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Consiglio federale contrario a un comitato consultivo per l’industria farmaceutica e biotecnologica

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Berna, 25.01.2023 – Il Consiglio federale è contrario all’istituzione di un comitato consultivo per l’industria farmaceutica e biotecnologica. Lo scambio di informazioni tra questo settore e le autorità attraverso i canali esistenti è sufficiente. Lo afferma il Consiglio federale nel rapporto «Rafforzare la Svizzera come polo farmaceutico e biotecnologico», adottato il 25 gennaio 2023.

Il rapporto – stilato in adempimento del postulato Schmid (20.3752) – esamina le diverse sfide e presenta le misure adottate dal Consiglio federale per affrontarle. Ad esempio, sarà possibile sfruttare sempre di più il potenziale di lavoratori stranieri qualificati esentando dai contingenti i cittadini di Stati terzi titolari di un diploma universitario svizzero. L’elemento fondamentale, tuttavia, è garantire buone condizioni quadro macroeconomiche, tenendo conto anche della regolamentazione specifica del settore, della protezione dei dati sanitari e della proprietà intellettuale.

Secondo il Consiglio federale, il valore aggiunto di un comitato consultivo, che secondo l’autore del postulato dovrebbe fornire consulenza al Consiglio federale sul futuro della biotecnologia e della produzione farmaceutica, sarebbe molto limitato. Lo scambio di informazioni tra il settore e le autorità attraverso i canali esistenti è già oggi sufficiente.

Stando al rapporto, l’integrazione regionale e le relazioni con l’Unione europea sono fondamentali per la piazza farmaceutica e biotecnologica svizzera. La base è costituita dai numerosi accordi bilaterali con l’UE. Oltre a garantire l’accesso al mercato comunitario, permettono anche di reclutare senza troppa burocrazia lavoratori qualificati dall’UE grazie alla libera circolazione delle persone. Per il settore in questione, ad alta intensità di ricerca, è particolarmente rilevante l’associazione al pacchetto Orizzonte (2021-2027), che il Consiglio federale continua a perseguire. A titolo complementare, l’Esecutivo sta anche ampliando la cooperazione internazionale in materia di ricerca, ove possibile. Anche l’accesso ai mercati extraeuropei è importante per la piazza farmaceutica e biotecnologica elvetica. A questo proposito sono andati a buon fine, nell’ottobre 2022, i negoziati bilaterali con gli USA per un accordo sulla buona prassi di fabbricazione dei medicinali, volto a facilitare il commercio di questi beni e a ridurre gli oneri amministrativi per l’industria.

Viste le numerose misure già adottate dal Consiglio federale in tutte le aree tematiche pertinenti, il presente rapporto conclude che non sono necessari ulteriori interventi.

L’industria farmaceutica e biotecnologica svolge un ruolo importante per la piazza economica svizzera: crea posti di lavoro ad alto valore aggiunto, finanzia gran parte degli investimenti in ricerca e sviluppo ed è il principale settore d’esportazione. Allo stesso tempo, però, il settore si trova ad affrontare numerose sfide, come la digitalizzazione, il ruolo della cooperazione nella ricerca nonché la mancanza di personale qualificato.

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