Il Consiglio di Stato ha aggiornato oggi le misure cantonali per limitare la diffusione del nuovo Coronavirus, prendendo atto del significativo aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni in Ticino. Le nuove regole entreranno in vigore alle 19.00 di venerdì 9 ottobre 2020.

Le nuove misure decise dal Consiglio di Stato prevedono in particolare la chiusura dei locali notturni (discoteche, sale da ballo, club e simili) e l’obbligo di indossare la mascherina per la clientela di negozi e centri commerciali.

Le manifestazioni con presenza di oltre 300 partecipanti, pubbliche o private, dovranno essere autorizzate preventivamente dal Comune e approvate dal «Gruppo di lavoro grandi eventi» incaricato dal Consiglio di Stato (maggiori informazioni possono essere consultate sulla pagina web www.ti.ch/grandimanifestazioni).

Il Consiglio di Stato ha inoltre adattato, anche in questo caso a partire dalle 19.00 di domani, le disposizioni che riguardano il settore della ristorazione:

  • In bar e ristoranti sarà ammessa solo la consumazione al tavolo, al posto assegnato.
  • È prevista la raccolta dei dati di almeno una persona per ogni tavolo. Il gerente (o il responsabile) deve garantire la correttezza dei dati di contatto rilevati.
  • Per il personale addetto al servizio è obbligatoria la mascherina chirurgica o una mascherina in tessuto certificata, in buono stato e indossata coprendo bocca e naso. Visiere e dispositivi analoghi non possono sostituire la mascherina.
  • Le strutture della ristorazione dovranno essere in grado di trasmettere entro due ore al Medico cantonale le informazioni complete sugli avventori di un determinato giorno. Tale obbligo vale tra le 7.00 e le 22.00, sette giorni su sette.

Su scala nazionale continuano a essere obbligatori l’utilizzo della mascherina sui mezzi pubblici e la quarantena immediata per chi rientra da uno dei Paesi ad alto rischio di contagio (secondo la lista allestita dalla Confederazione). L’uso della mascherina è inoltre fortemente raccomandato quando non è possibile mantenere il distanziamento, come ad esempio nei veicoli privati su cui viaggiano persone non appartenenti alla stessa economia domestica.