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di ForumAlternativo

“Un sentito ringraziamento ai collaboratori … Vogliamo diventare la banca numero uno in Svizzera …  Siamo già leader nel traffico di pagamenti”. Queste affermazioni sono contenute nel rapporto di gestione 2019 di Postfinance. Un bilancio e obiettivi estremamente positivi. E non si trovano  accenni a nessun problema.

Poi, improvvisamente, negli scorsi giorni, l’annuncio bomba: 160 licenziamenti e decurtazione dello stipendio per oltre 500 dipendenti. È vero, nel 2015, cinque anni fa, Postfinance realizzava ancora un utile di 575 milioni di franchi. Nel 2019 l’utile è stato di “soli” 224 milioni, comunque 34 milioni in più rispetto al 2018. Questa diminuzione, sempre secondo Postfinance, sarebbe la conseguenze dei bassi tassi di interesse (che comunque erano già bassi da diversi anni) , e malgrado il fatto che i clienti si sono visti addossare molte spese relative alle varie operazioni. 

Le spiegazioni sono poco convincenti. Va ricordato che Postfinance ha quasi due milioni di clienti e un patrimonio di 120 miliardi. E l’obiettivo di Postfinance non dovrebbe essere quello di realizzare utili, bensì di offrire un sevizio ai cittadini. Ma forse per i dirigenti non è prioritario fornire all’utenza un servizio di qualità  e rispettare i collaboratori, ma solo i loro redditi. Il CEO di Postfinance, nel 2019, ha ricevuto uno stipendio di 550’000 franchi e un bonus di franchi 224’632.-