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Secondo rapporto sugli acquisti di materiale medico durante la pandemia di COVID-19

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In relazione con la pandemia di COVID-19, la Farmacia dell’esercito ha acquistato a favore della sanità pubblica svizzera, da luglio 2020 a dicembre 2021, materiale medico per un importo di 96 milioni di franchi. Per la gestione del materiale di protezione e dei vaccini sono stati spesi 14 milioni di franchi. È quanto risulta dal secondo rapporto dell’esercito sugli acquisti di materiale medico.

Dall’inizio della pandemia di COVID-19, la Farmacia dell’esercito acquista materiale medico importante secondo le direttive dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). A inizio dicembre 2020 la task force del DDPS incaricata del coordinamento degli acquisti nell’ambito del COVID-19 ha pubblicato un primo rapporto, relativo al materiale medico acquistato durante la fase iniziale della pandemia. Nel secondo rapporto, ora disponibile, sono illustrati gli acquisti realizzati da luglio 2020 a dicembre 2021.

Gestione molto onerosa dei vaccini

In confronto al primo rapporto la frequenza e l’entità degli acquisti, elencati per trimestre, sono notevolmente diminuite. Nel periodo oggetto del secondo rapporto, la Farmacia dell’esercito ha complessivamente acquistato o fatto acquistare, a carico del credito «COVID-19», materiale medico per un importo di circa 96 milioni di franchi. Da luglio 2020 a dicembre 2021 la Farmacia dell’esercito ha speso, ad esempio, circa 29 milioni di franchi per l’acquisto di materiale per i test, circa 16 milioni di franchi per maschere respiratorie FFP2 e circa 7 milioni di franchi per i costi di trasporto aereo. Nello stesso periodo sono stati spesi circa 14 milioni di franchi per la gestione dei vaccini e del materiale di protezione dalla pandemia. La gestione dei vaccini, in particolare, è risultata molto onerosa poiché le infrastrutture necessarie hanno dovuto essere in parte create ex novo o ampliate e ottimizzate.

Ulteriori acquisti

Mediante la pubblicazione del secondo rapporto, il DDPS provvede a informare in modo trasparente sulle attività di acquisto sussidiarie e sui relativi costi. Gli acquisti, realizzati secondo le direttive dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), non sono ancora terminati: la Farmacia dell’esercito continua a gestire beni su incarico del Gruppo di lavoro interdipartimentale materiale medico. Per questo motivo il DDPS informerà anche in futuro in merito alle attività di acquisto, prevedibilmente a un ritmo annuale.

In relazione con la pandemia di COVID-19, la Farmacia dell’esercito ha acquistato a favore della sanità pubblica svizzera, da luglio 2020 a dicembre 2021, materiale medico per un importo di 96 milioni di franchi. Per la gestione del materiale di protezione e dei vaccini sono stati spesi 14 milioni di franchi. È quanto risulta dal secondo rapporto dell’esercito sugli acquisti di materiale medico.

Dall’inizio della pandemia di COVID-19, la Farmacia dell’esercito acquista materiale medico importante secondo le direttive dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). A inizio dicembre 2020 la task force del DDPS incaricata del coordinamento degli acquisti nell’ambito del COVID-19 ha pubblicato un primo rapporto, relativo al materiale medico acquistato durante la fase iniziale della pandemia. Nel secondo rapporto, ora disponibile, sono illustrati gli acquisti realizzati da luglio 2020 a dicembre 2021.

Gestione molto onerosa dei vaccini

In confronto al primo rapporto la frequenza e l’entità degli acquisti, elencati per trimestre, sono notevolmente diminuite. Nel periodo oggetto del secondo rapporto, la Farmacia dell’esercito ha complessivamente acquistato o fatto acquistare, a carico del credito «COVID-19», materiale medico per un importo di circa 96 milioni di franchi. Da luglio 2020 a dicembre 2021 la Farmacia dell’esercito ha speso, ad esempio, circa 29 milioni di franchi per l’acquisto di materiale per i test, circa 16 milioni di franchi per maschere respiratorie FFP2 e circa 7 milioni di franchi per i costi di trasporto aereo. Nello stesso periodo sono stati spesi circa 14 milioni di franchi per la gestione dei vaccini e del materiale di protezione dalla pandemia. La gestione dei vaccini, in particolare, è risultata molto onerosa poiché le infrastrutture necessarie hanno dovuto essere in parte create ex novo o ampliate e ottimizzate.

Ulteriori acquisti

Mediante la pubblicazione del secondo rapporto, il DDPS provvede a informare in modo trasparente sulle attività di acquisto sussidiarie e sui relativi costi. Gli acquisti, realizzati secondo le direttive dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), non sono ancora terminati: la Farmacia dell’esercito continua a gestire beni su incarico del Gruppo di lavoro interdipartimentale materiale medico. Per questo motivo il DDPS informerà anche in futuro in merito alle attività di acquisto, prevedibilmente a un ritmo annuale.

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