I quadri delle aziende della Confederazione non dovrebbero guadagnare più di un consigliere federale. La Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale sottopone a consultazione le relative modifiche legislative.

Nel quadro dell’attuazione di un’iniziativa parlamentare (16.438 n Iv. Pa. [Leutenegger Oberholzer] Piller Carrard. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali) la CIP ha elaborato un progetto di modifica della legge sul personale federale e di altri normativi che fissa a un milione di franchi la rimunerazione annua massima che può essere versata ai quadri di grado più elevato o ai membri dei consigli d’amministrazione di sette grandi aziende della Confederazione. Il termine «rimunerazione» è da intendersi in senso ampio e oltre allo stipendio e agli onorari comprende anche le prestazioni valutabili in denaro (prestazioni accessorie, previdenza professionale ecc.).

Concretamente, questo tetto massimo è applicabile ai quadri di FFS, RUAG, Skyguide, SUVA, SSR, Swisscom e della Posta. Al riguardo, occorre rilevare che nella maggior parte di queste aziende il compenso massimo è già nettamente inferiore al milione di franchi. La Commissione ritiene che ciò sia giusto e spiega che fissando un limite superiore non intende provocare l’aumento degli stipendi, bensì lanciare un chiaro segnale riguardo alla soglia da non oltrepassare. La determinazione concreta della rimunerazione deve avvenire nel rispetto delle specificità delle singole aziende e non compete al legislatore.

Secondo quanto proposto, la competenza di determinare l’importo massimo delle retribuzioni nelle altre aziende e gli altri stabilimenti della Confederazione deve essere affidata al Consiglio federale. Le relative disposizioni sono introdotte nella legge sul personale federale, in cui sono ora definite anche le componenti dei compensi e i criteri in base ai quali determinare la rimunerazione individuale.

Nel quadro dell’attuazione di un’iniziativa parlamentare del Consiglio degli Stati (18.428 s Iv. Pa. Minder. Aziende federali e imprese parastatali. Nessuna indennità di partenza per i quadri superiori) viene anche introdotto il divieto di versare indennità di partenza ai quadri di grado più elevato e ai membri del consiglio d’amministrazione.

Il progetto risponde all’incomprensione che suscita nella popolazione il versamento di stipendi e indennità di partenza, anche molto alti, da parte di alcune aziende.
La consultazione relativa al progetto si svolgerà dal 14 novembre 2019 al 28 febbraio 2020. Il testo in consultazione è riportato al link seguente:
https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cip/rapporti-consultazioni-cip/consultazione-cip-16-438

La Commissione, presieduta dal consigliere nazionale Kurt Fluri (PLR/SO), ha adottato il progetto nella sua seduta dell’8 novembre 2019.