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Inammissibile attacco di Morisoli a Manuele Bertoli!

L’attacco di Sergio Morisoli a Manuele Bertoli sul suo handicap visivo è inammissibile e fa scadere il dibattito elettorale a un livello che non può essere accettato. Quello di Morisoli è un modo di fare discriminatorio, rappresentativo di chi mira a escludere le persone con un handicap in seno alla società. Il PS ritiene che sia anche un pessimo messaggio alla popolazione, quando invece occorre un maggiore sforzo per abbattere le barriere che ostacolano la totale integrazione sociale delle persone con un handicap.

Il Partito Socialista giudica inammissibile l’attacco di Sergio Morisoli a Manuele Bertoli, contenuto in una sua opinione pubblicata dal Corriere del Ticino nella quale mette in dubbio le capacità del nostro Consigliere di Stato attaccandolo sul suo handicap visivo.

Un attacco che non può essere giustificato, nemmeno durante una campagna elettorale durante la quale i toni del dibattito possono salire. Un dibattito che deve restare sul piano politico, in cui ci si può scontrare su contenuti e temi, non scadere al deplorevole livello di volere squalificare l’avversario politico attaccandolo sulla persona, sul suo fisico o prendendo il pretesto di un suo handicap sensoriale come ha fatto Sergio Morisoli.

Questo genere di offesa è rappresentativo di un modo di fare discriminatorio, che mira a sminuire le persone con handicap o deficit sensoriali, imponendo a tutti i costi la legge della presunta “normalità”. Una maniera di agire che ignora come le persone sappiano far valere capacità, competenze e intelligenze ben oltre un handicap o una diversità. Questo grazie anche al progresso tecnologico e ai mezzi ausiliari attualmente disponibili.

Siccome oltre alla tecnologia è indispensabile che progredisca anche la mentalità, il PS ritiene che quello di Sergio Morisoli sia anche un pessimo messaggio alla popolazione dal punto di vista dell’inclusione delle persone con handicap. Quello che è necessario fare è potenziare la sensibilizzazione con un maggiore impegno collettivo per abbattere tutte le barriere – anche mentali – che ne ostacolano una totale integrazione sociale.