I Servizi del Gran Consiglio comunicano che mercoledì 2 ottobre 2019, presso il Consiglio regionale della Lombardia, nella sede di Milano (Palazzo Pirelli-Belvedere), si è tenuto l’incontro istituzionale tra l’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino – rappresentato dal suo Presidente, Claudio Franscella e dai due Vicepresidenti, Daniele Caverzasio e Nicola Pini e accompagnato dal Segretario generale del Gran Consiglio, Tiziano Veronelli e dal Delegato per le relazioni esterne del Cantone TIcino, Francesco Quattrini – il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, la Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Francesca Brianza, il Presidente della Commissione speciale “rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazione Svizzera e Province autonome” Roberto Mura e l’assessore Massimo Sertori, in rappresentanza della Giunta di Regione Lombardia.

Durante l’incontro sono stati affrontati i seguenti temi:

  • Protezione civile e sicurezza
  • Infrastrutture mobilità e trasporti transfrontalieri
  • INTERREG
  • Cooperazione per la valorizzazione turistica e del patrimonio UNESCO
  • Olimpiadi 2026: opportunità
  • Regolazione del livello delle acque del Lago Maggiore
  • Qualità delle acque zona Porto Ceresio
  • Regio Insubrica: opportunità e prospettive

La Delegazione cantonale ha inoltre chiesto aggiornamenti, soffermandosi in particolare sulla situazione del Comune di Campione d’Italia, con riferimento particolare allo statuto doganale – alla luce dell’approvazione, da parte della Commissione Europea, della Direttiva 2018 tramite la quale l’Italia ha chiesto che il Comune di Campione e le acque nazionali del Lago Ceresio siano inclusi nel territorio doganale europeo – e alla situazione debitoria del Comune nei confronti del Cantone, legata al fallimento del Casinò e al susseguente dissesto finanziario.

Al riguardo, il Consiglio regionale, oltre a ringraziare le Autorità cantonali per gli sforzi profusi nei confronti di Campione, ha ricordato l’esistenza della mozione con cui è stato chiesto il differimento di 2 anni dell’applicazione del Decreto UE.

Il Cantone ha ribadito l’importanza di trovare in tempi rapidi una soluzione relativa all’accordo sull’imposizione dei lavoratori frontalieri, parafato nel dicembre 2015 tra Svizzera e Italia e non ancora sottoscritto dalle Autorità italiane.

Parimenti è stato sollecitato l’intervento della Regione Lombardia a Roma, affinché si possa trovare in tempi rapidi una soluzione al problema del sequestro dei veicoli aziendali ticinesi da parte delle Autorità italiane, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto sicurezza che da inizio anno impedisce ai residenti italiani di condurre veicoli aziendali immatricolati in Svizzera.

Il tema del congestionamento della rete viaria transfrontaliera causato dall’intenso traffico pendolare è pure stato affrontato; a tale riguardo, la Delegazione cantonale ha chiesto alla Delegazione lombarda degli aggiornamenti in merito alla costituzione di nuovi parcheggi Park & Ride in Lombardia, nei pressi della frontiera, nell’ottica di favorire il trasporto pubblico e in particolare l’utilizzo della rete ferroviaria TILO/Trenord.

Al termine dell’incontro, entrambe le delegazioni hanno espresso l’asupicio di ritrovarsi a breve per un aggiornamento e un nuovo confronto sulle tematiche affrontate oggi.