Indice dei prezzi alla produzione e all’importazione nel settembre 2020.

Nel settembre 2020 l’indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione è aumentato dello 0,1% rispetto al mese precedente, portandosi a 98,0 punti (dicembre 2015 = 100). L’aumento è dovuto soprattutto al rialzo dei prezzi di rottami di ferro nonché di metalli e semilavorati in metallo. Rispetto a settembre 2019, il livello dei prezzi dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati è diminuito del 3,1%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).

L’aumento dell’indice dei prezzi alla produzione rispetto al mese precedente va ricondotto in particolare ai prezzi più alti dei rottami di ferro. Sono rincarati anche il latte crudo e gli ortaggi freschi.

Rispetto ad agosto 2020, l’indice dei prezzi all’importazione ha registrato prezzi più bassi soprattutto per petrolio greggio e gas naturale. È stata registrata una diminuzione anche per i prezzi di diesel, articoli da viaggio, di pelletteria e di selleria, olio da riscaldamento e autoveicoli. Prezzi in rialzo invece per metalli non ferrosi e prodotti relativi, benzina e abbigliamento.