Indice dei prezzi alla produzione e all’importazione nel giugno 2020.

Nel giugno 2020 l’indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione è aumentato dello 0,5% rispetto al mese precedente, portandosi a 98,1 punti (dicembre 2015 = 100). L’aumento è dovuto soprattutto al rialzo dei prezzi di prodotti petroliferi, petrolio greggio e gas naturale. Rispetto a giugno 2019, il livello dei prezzi dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati è diminuito del 3,5%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Rispetto al mese precedente, all’interno dell’indice dei prezzi alla produzione sono aumentati in particolare i prezzi dei prodotti petroliferi. Anche i bovini da macello hanno registrato prezzi più alti, mentre quelli dei rottami di ferro sono calati.

Dell’incremento dell’indice dei prezzi all’importazione rispetto a maggio 2020 sono responsabili in particolare i prodotti petroliferi nonché il petrolio greggio e il gas naturale. Inoltre si segnalano prezzi in aumento per i metalli non ferrosi e prodotti relativi come pure per gli autoveicoli. Sono calati invece i prezzi di ortaggi freschi, vini e acciaio.