Con la presente interrogazione intendiamo fare chiarezza su alcuni aspetti che riguardano il contratto normale per il personale domestico, nello specifico per alcuni aspetti che concernono le/i badanti.

Una professione molto faticosa, dal punto di vista fisico ma soprattutto da quello psicologico, che comporta delle volte la convivenza con il proprio utente e non di rado, in passato ma purtroppo anche nel presente, sottoposta a crassi abusi contrattuali, con lavoratrici a disposizioni 24 ore al giorno senza i dovuti, meritati diritti sindacali rispettati. Una situazione aggravata dalla difficoltà delle lavoratrici (in prevalenza donne, spesso straniere e senza altre soluzioni abitative sul territorio) a far rispettare i propri diritti sotto il ricatto di uno sfratto.

Fortunatamente dopo anni di abusi dilaganti il 21 maggio 2019 sul foglio ufficiale viene pubblicato il contratto normale di lavoro per il personale domestico (con integrazione delle norme inerenti all’assistenza 24 su 24). Tuttavia rimangono forti dubbi sulla sua reale applicazione da parte degli enti e dei datori di lavoro coinvolti. Anche perché il CNL in forma scritta può venir derogato e sembrerebbe che soprattutto per quanto concerne il nuovo compenso notturno (novità del CNL), sono molte le aziende che non intendono rispettare questa direttiva del contratto. Quindi come primo quesito chiediamo:

  1. Il CNL viene applicato da tutte le istituzioni coinvolte?
  2. Viene verificata l’eventuale deroga? Quante deroghe al CNL sono state fatte da parte delle aziende?
  3. È stato fatto un controllo sul grado di applicazione?
  4. Quanti controlli sono stati eseguiti e quante violazioni riportate?

Un altro aspetto sul quale intendiamo fare chiarezza riguarda la formazione del pesonale domestico e la sua riconoscibilità da parte dei datori di lavoro. In Ticino vi è un corso di formazione che porta al titolo cantonale, ad oggi sono stati svolti quattro corsi completi, il primo ad inizio del 2015 e l’ultimo in ordine di tempo è quello che terminerà alla fine del 2020, termine condizionato dallo stop dovuto al Covid. In totale sono 56 le persone diplomate. Tuttavia analizzando il CNL, all’articolo 22 che fissa il salario, non è chiaro a quale categoria sono sottoposte le lavoratrici formate con questo tipo di corso.

  • la formazione che porta al titolo cantonale è riconosciuta come titolo preferenziale e riconosciuta a livello salariale? Sono stati fatti controlli in questo specifico ambito di applicazione?
  • Il cantone intende farsi parte attiva mediando tra le parti per poter arrivare ad un contratto collettivo cantonale?

Fabrizio Sirica (PS)

Laura Riget, Raoul Ghisletta, Fabrizio Garbani Nerini, Simona Buri, Gina La Mantia, Carlo Lepori.