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INTERROGAZIONE

Nonostante non si vedano fumate bianche all’orizzonte per quel che riguarda la convenzione tra la Società di Navigazione di Lugano (in seguito SNL) e la società italiana che detiene la concessione per la navigazione sul lago Maggiore, la SNL giustamente pianifica la stagione.

Ad inizio marzo 2021 vieniamo a sapere tramite la stampa che la Società navigazione del Lago di Lugano (Snl) ha richiesto al Convivio dei sindaci del Locarnese (Cisl) aiuti finanziari per 260’000 franchi che la mettano in condizione di garantire il servizio turistico all’utenza sulla parte svizzera dello specchio d’acqua del Verbano (quello di linea è già lautamente finanziato dal cantone).

Una richiesta di aiuto che getta più di un dubbio sulla solidità dell’azienda e sulla reale possibilità che tutto quanto promesso e ventilato (nuovi servizi, elettrificazione delle nuove imbarcazioni, ecc) sia realizzabile. Il rischio è quello che tra qualche anno sentiremo ancora le scuse che hanno caratterizzato il bilancio (estremamente fallimentare) dei primi 3 anni di gestione, cioè da quando è la società luganese a gestire la navigazione sul bacino svizzero del Verbano.

Ma il principale dubbio che sorge spontaneo è il seguente: il concetto di base dell’imprenditoria privata è che il profitto che l’azienda e chi ne è proprietario trae, è giustificato dal fatto che ha coperto il rischio dell’attività. Qui si vorrebbe scaricare il rischio sul pubblico e al contempo godere dei vantaggi?

Chi scrive può senz’altro capire che il momento è difficile e il pubblico, lo Stato, deve rispondere presente alle richieste di sostegno, specialmente in questo caso, nel quale c’è un interesse condiviso nell’offrire un buon servizio sia alla cittadinanza che ai turisti. Tuttavia non si può accettare che questi soldi siano dati a fondo perso e senza condizioni!

E la principale condizione è quella che questi soldi debbano essere forniti sotto forma di prestito (anche a condizioni estremamente vantaggiose) e non a fondo perso. Sarebbe una vera e propria distorsione del principio d’impresa privata a vantaggio di un solo proprietario e a spesa dei contribuenti.

Ma in data odierna (12 marzo 2021) dai mezzi di informazione si viene a sapere un fatto che è assolutamente inaccettabile: in maniera unilaterale la SNL ha disdetto il contratto collettivo di lavoro. La notizia è giunta ai lavoratori e ai sindacati come un fulmine a ciel sereno: nessuna trattativa, nessuna ragione ponderata di comune accordo. Ribadiamo che questa è una gestione assolutamente indegna di essere sostenuta e il Municipio ha una sua corresponsabilità. Nel rispondere all’interrogazione del sottoscritto, il Municipio esprime il prorpio sostegno al progetto della SNL. Davvero si vuole sostenere un progetto che per sopravvivere deve peggiorare le condizioni dei lavoratori? Perché disdire un contratto collettivo di lavoro non significa altro che voler diminuire i costi legati al personale, svincolarsi da regole che garantiscono condizioni minime dignitose!

Speriamo che l’esecutivo non fosse a conoscenza di questa volontà, anche se in questo caso ci si potrebbe chiedere come valuta il Municipio la sostenibilità e la serietà dei progetti, si fida sulla parola?!

Ma il tema adesso è un altro ed è legato a quanto scritto sopra. È inaccettabile che l’esecutivo spenda i soldi dei cittadini per sostenere un progetto che si fonda sulla volontà di ridurre i costi del personale e inevitabilmente quindi di promuovere il dumping salariale. A maggior ragione in questo preciso momento congiunturale, dove l’uscita dalla crisi economica e sociale dovrà passare per la promozione di lavoro degnamente retribuito, in modo da facilitare il mantenimento e l’accesso al mondo del lavoro anche per i residenti, altrimenti (in caso di un settore privo di regole e di CCL) sottoposti alla concorrenza di lavoratori esteri che possono essere assunti per salari inferiori.

Alla luce di questa situazione, chiediamo al lodevole Municipio:

  1. In quale forma si intende elargire il contributo? Sarà a fondo perso o sottoforma di prestito?
  2. Il Municipio non ritiene che sovvenzionare a fondo perso con i soldi dei contribuenti un’attività privata, che ha per scopo quello di fare utili al suo proprietario, sia profondamente contraddittorio? Perché sovvenzionare questa attività e non altre?
  3. Il Municipio ritiene ancora solido e credibile il progetto della SNL (che a parole vorrebbe affrontare importanti investimenti, ma nei fatti non solo non ha prodotto nessun miglioramento in questi anni, ma che sembra dimostrare poca disponibilità economica)? Su quali base fa le sue osservazioni?

Tema dumping salariale e disdetta CCL

  • Il Municipio era a conoscenza, quando ha risposto all’interrogazione di Fabrizio Sirica il 24.2.21, che poche settimane dopo la SNL avrebbe disdetto unilateralmente il contratto collettivo di lavoro?
  • Come valuta questa decisione? Non è forse di interesse pubblico e quindi anche di un esecutivo comunale, adoperarsi per promuovere le migliori condizioni di lavoro (già solo per il fatto che salari bassi o condizioni di lavoro precarie pesano sulla socialità e sulla qualità di vita dei cittadini)?
  • Il Municipio intende perseguire la proposta di vincolare gli aiuti economici (preferibilmente prestiti) al mantenimento dell’attuale contratto collettivo di lavoro (alle attuali condizioni minime)?

Fabrizio Sirica (PS), per il gruppo socialista