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Interrogazione “Sfruttiamo al meglio il potenziale dell’app BIZ”.

Con la nostra interpellanza del 26 gennaio 2021 avevamo domandato al Consiglio di Stato “A che punto è l’app BIZ per le apprendiste e gli apprendisti ticinesi?” e la risposta ci è arrivata rapidissimamente, nell’ambito della conferenza stampa del 29 gennaio in cui l’app BIZ è stata presentata.

Troviamo il tema dell’app BIZ estremamente interessante e ci piacerebbe che avesse la massima attenzione da parte di tutti i destinatari: ragazze e ragazzi, famiglie, scuole, aziende, politiche e politici a tutti i livelli, senza dimenticare i media. Insomma, tutti.

Chiediamo al Consiglio di Stato:

  • Siete già in grado di sapere da quante persone è stata scaricata ed eventualmente utilizzata l’app?
  • In che modo è stata pubblicizzata nei vari ambiti?

Solitamente sono i genitori stessi che si adoperano per la ricerca dei posti di lavoro ai propri figli e in molti si appoggiano al sito orientamento.ch, sul quale ad oggi non vi è ancora un rimando all’app BIZ. 

  • Avete previsto di segnalare – in modo ben visibile – l’esistenza dell’app BIZ sul sito orientamento.ch?

L’acronimo BIZ per gli italofoni è di difficile comprensione, perciò riteniamo vada veicolata maggiormente tra i ragazzi (che tramite smartphone già utilizzano le app). 

  • Avete valutato l’affissione agli albi delle scuole medie della locandina riscontrabile sul sito del DECS? (Nelle sedi in cui abbiamo verificato, ad oggi non era presente).
  • Lo stesso dicasi per i siti web delle diverse sedi di Scuola Media, dove effettivamente genitori e ragazzi navigano. In questi siti non vi è (ancora) il rimando all’app BIZ: prevedete di inserirlo?

Andrebbe anche messa sul sito del DECS in prima pagina e non solamente sotto la Divisione della formazione.

L’app BIZ permette una veloce carrellata su tutti i settori, e consente la visione chiara e immediata dei settori che offrono posti di tirocinio e di quelli che, invece, ne sono privi. 

  • Il DECS ha intenzione di utilizzare questi dati per poi svolgere un’azione di sensibilizzazione, presso le Aziende Formatrici, alla creazione di posti di tirocinio nei settori che ne sono carenti, per non dovere tra qualche anno avere penuria di persone formate?

Maura Mossi Nembrini e Tamara Merlo per Più Donne