La Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) si è occupata dei problemi d’indirizzamento sorti nel contesto dell’introduzione del nuovo canone radiotelevisivo. Nel suo rapporto succinto pubblicato oggi la Commissione giunge alla conclusione che l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha in gran par-te adempiuto i propri obblighi quale autorità di vigilanza. Ciononostante la CdG-S ritiene che sia necessario agire per quanto riguarda la qualità dei dati sulle econo-mie domestiche, lo scambio di dati tra gli uffici controllo abitanti e l’organo di ri-scossione Serafe SA nonché eventuali costi supplementari a carico della Confede-razione. A questo proposito rivolge due raccomandazioni al Consiglio federale.

Il 1° luglio 2016 è entrata in vigore la nuova legge federale sulla radiotelevisione, che prevede la riscossione del canone radiotelevisivo per economia domestica. Quando il nuovo organo di riscossione Serafe SA ha inviato le prime fatture, all’inizio del 2019, si sono manifestate lacune nell’indirizzamento in quanto migliaia di economie domestiche svizzere avevano ricevuto una fattura sbagliata. Gli uffici controllo abitanti di diversi Comuni e Serafe SA sono stati quindi sommersi da domande e reclamazioni, mentre Serafe SA e l’UFCOM sono stati criticati da diverse parti.

Vista la situazione, nel febbraio 2019 la CdG-S ha deciso di analizzare il modo in cui l’UFCOM, in quanto autorità competente, ha gestito il caso (comunicato stampa della CdG-S del 22.2.2019). Nell’ambito dei chiarimenti la Commissione si è concentrata sulle cause dei problemi d’indirizzamento e sulle responsabilità, sulla gestione degli errori da parte dell’Ufficio, sulle conseguenze finanziarie e sugli scambi che l’UFCOM ha avuto a questo proposito con Serafe SA e le autorità cantonali e comunali.

Nell’ambito dei suoi accertamentiCambio formato la CdG-S ha constatato che l’UFCOM ha preparato in modo tempestivo e approfondito il cambio di sistema, seguendo da vicino i relativi lavori di Serafe SA. Secondo la Commissione l’UFCOM ha tuttavia sottovalutato i rischi legati alla definizione degli indirizzi delle economie domestiche, utilizzati per la prima volta in questa forma. Non appena sono emersi i primi problemi d’indirizzamento l’UFCOM ha tuttavia intensificato la comunicazione con i Cantoni e i Comuni, cosa che la CdG-S considera molto positivamente.

L’UFCOM ha fatto notare alla CdG-S che la grande maggioranza dei problemi d’indirizzamento constatati all’inizio del 2019 era riconducibile al fatto che i dati dei Cantoni e dei Comuni concernenti le economie domestiche contenevano errori. La Commissione riconosce che la struttura decentralizzata del rilevamento dei dati sulle economie domestiche e della fornitura di questi dati a Serafe SA rappresenta una grande sfida. Dal canto loro, alcuni rappresentanti dei Cantoni hanno tuttavia sostenuto che una certa quota di errori nei dati sulle economie domestiche sia inevitabile. La Commissione afferma nondimeno che la quota di errori si è sempre situata al di sotto del valore soglia tollerato dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Dal punto di vista della CdG-S l’UFCOM ha reagito in maniera rapida e adeguata ai problemi d’indirizzamento dichiarando Serafe SA come unico interlocutore per le domande della popolazione, sgravando così gli uffici controllo abitanti. Fin dall’inizio dei problemi d’indirizzamento l’Ufficio federale si è inoltre premurato di ridurre il numero di fatture sbagliate al mese. La Commissione si rammarica tuttavia del fatto che ancora oggi migliaia di economie domestiche ricevano una fattura errata. Si aspetta quindi che la Confederazione esamini, assieme ai Cantoni e ai Comuni, le modalità atte a migliorare la qualità dei dati sulle economie domestiche e a ottimizzare il corrispondente scambio tra Serafe SA e gli uffici controllo abitanti. Essa ha rivolto al Consiglio federale una raccomandazione in questo senso.

La CdG-S constata inoltre che le ripercussioni finanziarie dei problemi d’indirizzamento non sono ancora note. Tali problemi hanno causato un importante maggior onere sia per gli uffici controllo abitanti che per Serafe SA. La Commissione chiede al Consiglio federale di assicurare che gli eventuali costi supplementari legati ai problemi d’indirizzamento siano determinati quanto prima e le relative responsabilità siano chiarite.

La Commissione ha invitato il Consiglio federale a tener conto delle sue constatazioni e raccomandazioni nel quadro dei suoi futuri lavori, pregandolo di esprimere un parere entro il 25 gennaio 2021. Dato che vi sono ancora questioni in sospeso in relazione alle ripercussioni finanziarie dei problemi d’indirizzamento, alle pendenze presso Serafe e a eventuali adeguamenti del sistema di rilevamento dei dati, la Commissione si riserva il diritto di riaprire questo dossier in caso di nuovi eventi avviando, all’occorrenza, ulteriori passi.

Presieduta dalla consigliera agli Stati Maya Graf (Verdi, BL), la CdG-S si è riunita a Berna il 13 ottobre 2020.