La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha esaminato la revisione del diritto successorio e con 16 voti contro 8 è entrata in materia sul disegno del Consiglio federale. Una minoranza della Commissione propone alla propria Camera di non entrare in materia sul progetto, poiché ritiene che il diritto successorio vigente abbia dato buoni risultati e che non vi sia alcuna necessità d’intervenire. Il Consiglio nazionale è la seconda Camera.

La modifica del diritto successorio vuole tenere conto delle nuove forme di convivenza e familiari e si prefigge di renderlo più flessibile. La libertà di disporre dell’ereditando va aumentata riducendo la porzione legittima dei discendenti, eliminando del tutto quella dei genitori e potendo tenere conto dei partner di fatto con l’introduzione di un diritto al sostegno finanziario.

Con 15 voti contro 9 e 1 astensione la Commissione si è espressa a favore dello stralcio dal disegno del diritto al sostegno finanziario del partner di fatto proposto dal Consiglio federale. Aderisce così alla decisione del Consiglio degli Stati, che nella sessione autunnale 2019 in qualità di Camera prioritaria ha accolto il disegno senza voti contrari. La Commissione teme che il disciplinamento del diritto al sostegno finanziario sia difficilmente attuabile e porterebbe a complesse controversie fra eredi. Una minoranza appoggia la proposta del Consiglio federale e segnala che il miglioramento della protezione dei partner non coniugati tiene conto delle mutate realtà sociali. Un’ulteriore minoranza propone inoltre che le porzioni legittime possano essere ridotte fino alla metà anche a favore di partner (di lunga data), purché ciò sia stato sancito nel testamento.

La Commissione si è occupata a fondo del tema della convenzione matrimoniale e della porzione legittima dei discendenti nel regime della partecipazione agli acquisti. La Commissione vorrebbe precisare il disegno del Consiglio federale in questo punto. Una minoranza ritiene che una convenzione matrimoniale non possa inficiare i diritti dei figli e dei loro discendenti alla porzione legittima. Quanto alla perdita del diritto alla porzione legittima durante una procedura di divorzio, la Commissione propone una nuova formulazione volta a rendere più comprensibile la disposizione. Una minoranza vorrebbe mantenere la versione del Consiglio federale.

La Commissione ha accolto il disegno nella votazione sul complesso con 17 voti contro 1 e 5 astensioni.

DISPOSIZIONI SULL’INCOMPATIBILITÀ AL TRIBUNALE PENALE FEDERALE

La Commissione ha presentato all’unanimità una mozione volta a modificare la legge sull’organizzazione delle autorità penali (19.4377). L’intento della mozione è che in futuro i giudici del Tribunale penale federale possano, in linea di massima, esercitare anche la professione di avvocato. L’incompatibilità va delimitata alla rappresentanza in giudizio innanzi al Tribunale penale federale.

REVISIONE DEL DIRITTO IN MATERIA DI BREVETTI

Con 12 voti contro 7 e 1 astensione la Commissione ha deciso di proporre alla propria Camera di accogliere la mozione 19.3228 «Per un brevetto svizzero al passo con i tempi». La mozione incarica il Consiglio federale di presentare un disegno di revisione del diritto in materia di brevetti. Con esso si dovrà ottenere un esame del brevetto attrattivo e flessibile per gli utenti e in linea con agli standard internazionali. Una minoranza della Commissione ritiene che non vi sia alcuna necessità di revisione e propone perciò di respingere la mozione.

ARBITRATO INTERNAZIONALE

La Commissione ha concluso la deliberazione di dettaglio della legge federale sul diritto internazionale privato (capitolo 12: Arbitrato internazionale) e accolto all’unanimità il progetto nella votazione sul complesso. Oltre a varie modifiche di natura redazionale, la Commissione ha limitato la revisione riguardante i motivi di ricusa scoperti a posteriori, ai casi in cui vi sono dubbi legittimi quanto all’indipendenza o all’imparzialità del tribunale arbitrale (16 voti contro 6). Una minoranza respinge questa limitazione. Un’ulteriore minoranza propone che, in caso di sospetto di corruzione, il tribunale arbitrale possa esigere prove integrative. La Commissione si è espressa a favore della possibilità di redigere e presentare nelle procedure di ricorso e di revisione di lodi arbitrali dinnanzi al Tribunale federale anche atti redatti in inglese. Essa ha inoltre deciso (12 voti contro 8 e 1 astensione) che, su richiesta e a spese di una parte, il Tribunale federale faccia eseguire una traduzione in inglese autenticata dell’intera sentenza.

ABROGAZIONE DEL DIRITTO IN MATERIA DI FIDANZAMENTO

Con 13 voti contro 9 la Commissione ha presentato un’iniziativa commissionale (19.496) volta ad abrogare il diritto in materia di fidanzamento nel Codice civile in quanto reputa le disposizioni legali sul fidanzamento non più rilevanti nella pratica e superate nella società attuale.

REVISIONE DEL DIRITTO IN MATERIA DI PROPRIETÀ PER PIANI

Con 13 voti contro 9 e 1 astensione la Commissione ha deciso di proporre alla propria Camera di accogliere la mozione 19.3410 «55 anni di proprietà per piani. È tempo di un aggiornamento». Questa mozione incarica il Consiglio federale di elaborare una revisione del diritto in materia di proprietà per piani in modo da attuare le raccomandazioni formulate nell’ambito del rapporto sul postulato Caroni 14.3832 «Cinquanta anni di proprietà per piani. È tempo di un’analisi complessiva». La revisione deve consentire di porre rimedio a certe lacune e ad alcuni problemi constatati nella pratica. Si tratta, in particolare, di istituire una normativa chiara sulla costituzione della proprietà per piani prima della fine della costruzione dell’edificio nonché dei particolari diritti di utilizzo sulle parti comuni.

Presieduta dal consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e 18 ottobre 2019.

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