Pubblicità

La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) a deciso all’unanimità (13 voti contro 0) di domandare all’amministrazione, prima di iniziare l’esame della SUFFP, dei chiarimenti supplementari.

La legge SUFFP (19.070) ha per scopo di disciplinare i compiti e l’organizzazione della Scuola universitaria federale per la formazione professionale (SUFFP). La SUFFP è il centro di competenza della Confederazione per la formazione e la formazione continua degli esperti della formazione professionale nonché per la ricerca sulla formazione professionale e la cooperazione internazionale in materia di formazione professionale. Al momento la SUFFP funge da istituto universitario autonomo, da trasformare ora in una scuola universitaria e dunque in un istituto federale di diritto pubblico dotato di personalità giuridica. In questo modo la SUFFP potrebbe ottenere un accreditamento istituzionale quale istituto universitario secondo la legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU).

Nell’ambito del dibattito di entrata in materia la Commissione ha chiarito la necessità di intervenire. La commissione non è tuttavia convinta della proposta del Consiglio federale. In effetti considera in modo particolarmente critico la proposta di posizionare la SUFFP quale alta scuola pedagogica (ASP) autonoma. La CSEC_S chiede all’amministrazione di elaborare alternative al progetto esistente. La commissione riprenderà i lavori dopo la prossima sessione primaverile.

SCAMBIO DI OPINIONI CON VARIE CONFERENZE CANTONALI IN MERITO ALLA PROMOZIONE LINGUISTICA PRECOCE

Assieme alle segreterie generali della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e della Conferenza dei governi cantonali (CdC), la Commissione ha effettuato un’analisi sulla tematica «promozione linguistica – integrazione – pari opportunità nell’ambito dell’istruzione di base obbligatoria». In merito, ha preso atto che i Cantoni percepiscono sempre più la promozione linguistica precoce quale parte di una politica ad ampio spettro in materia di prima infanzia e dunque quale tema trasversale, al fine di stabilire una «catena di promozione ininterrotta». La Commissione sottolinea l’importanza della promozione linguistica precoce. Si tratta di non sovraccaricare i differenti provvedimenti e programmi cantonali.

Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 18 febbraio 2020. A parte della seduta erano presenti il vicepresidente del Consiglio federale Guy Parmelin, capo del DEFR, e il consigliere federale Alain Berset, capo del DF.

Pubblicità