Alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri, la Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha fatto il punto sulla situazione internazionale, in particolare per quanto concerne l’Accordo di pace in Mozambico e le relazioni bilaterali con l’Unione europea (UE).

La Commissione si è incontrata con Mirko Manzoni, inviato personale del Segretario generale delle Nazioni Unite in Mozambico, già ambasciatore della Svizzera a Maputo e artefice dell’Accordo di pace concluso fra le due parti al conflitto in Mozambico. La CPE-S esprime soddisfazione per l’importante ruolo svolto dalla Svizzera nella conclusione dell’Accordo, reso possibile grazie alle relazioni privilegiate fra la Svizzera e i Mozambicani improntate alla fiducia e alla discrezione. La Commissione è stata informata sulla genesi del processo di pace, sulle principali misure previste dall’Accordo e sulle future tappe che segneranno le relazioni fra i due Paesi.

Per quanto concerne le relazioni fra la Svizzera e l’UE, la Commissione ha fatto il punto della situazione sui dossier aperti. Ha preso atto degli scambi attualmente in corso fra la Svizzera e l’UE, in particolare di natura tecnica, ma anche con i partner sociali e i Cantoni. Ha inoltre affrontato i recenti sviluppi nell’ambito della Brexit, la problematica degli aiuti di Stato e le associazioni possibili fra la Svizzera e l’UE nel settore dell’ambiente e del cambiamento climatico.

RELAZIONI SVIZZERA-CINA: STRATEGIA

La CPE-S ha proseguito l’approfondimento avviato nel mese di luglio (cfr. comunicato stampa) sulla strategia della Svizzera nei confronti della Cina, segnatamente per quanto concerne l’iniziativa «Belt and Road». Ha esaminato, fra l’altro, lo stato dell’accordo di libero scambio fra la Svizzera e la Cina, la natura dei partenariati strategici di quest’ultima e lo sviluppo delle relazioni fra la Svizzera e gli Stati dell’Asia centrale nell’ambito dell’attuazione della «nuova via della seta»; ha altresì discusso delle relazioni dell’UE e dei suoi Stati membri con la Cina.

La CPE-S si è poi occupata della mozione 18.4336 «Strategia di politica estera nei confronti della Cina e rafforzamento della cooperazione amministrativa interdipartimentale» depositata al Consiglio nazionale, che chiede al Consiglio federale di definire una strategia politica coerente per quanto concerne le relazioni con la Cina. La Commissione ha accolto la mozione con 7 voti contro 3; la maggioranza considera che in tal modo si riuscirà a mantenere una certa pressione sul Governo, affinché prosegua e comunichi le sue riflessioni in materia. Secondo la minoranza la mozione è superflua poiché i dipartimenti interessati dall’elaborazione della strategia collaborano già strettamente.

ALTRI TEMI

La CPE-S è stata inoltre consultata, conformemente all’articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento, sul progetto di mandato negoziale per la modernizzazione del Trattato sulla Carta europea dell’energia (TCE, European Energy Charter Treaty). Il TCE è una convenzione internazionale vincolante in materia di scambi e di protezione degli investimenti nel settore energetico. Dacché istituisce norme per la risoluzione delle controversie, è l’accordo di protezione degli investimenti che più spesso viene fatto valere nel caso di arbitrati tra investitori stranieri e Stati. Dalla sua entrata in vigore nel 1998, il TCE non è mai stato sottoposto a revisione. La Commissione sostiene senza opposizione il mandato del Consiglio federale per la modernizzazione del TCE.

Inoltre, la Commissione è stata consultata sul mandato negoziale del Consiglio federale per la 25a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 25), che si terrà dal 2 al 13 dicembre 2019 a Madrid, in Spagna, e non più a Santiago del Cile. La Commissione ha preso atto, approvandolo senza voti contrari, del mandato conferito alla delegazione svizzera.

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