Onorevole signor Sindaco,

Onorevoli signore e signori Municipali,

il 28 maggio 2020 avevamo presentato a questo Municipio una interrogazione dove si metteva in evidenza la gravità dello stato della finanza pubblica  Cantonale, e quindi di quella Comunale, che l’emergenza sanitaria del Covid-19, andava prospettando.

Abbiamo sollevato argomenti analoghi anche all’entrata in materia del rilevante ed eccezionale investimento pari a circa 100 milioni a carico del Comune, proponendo di rinviare il messaggio al Municipio in attesa di verificare le conseguenze di quanto stava accadendo a livello pandemico sotto gli occhi di tutti.

Alla nostra interrogazione seguì la risposta del municipio, dopo due mesi, quando oramai gli effetti della prima ondata della pandemia del covid-19 andava spegnendosi e quando sembrava al di là dal venire una seconda ondata. Dall’inizio di agosto in poi in gran parte dell’Europa ma anche in Svizzera, per il momento con l’eccezione del cantone Ticino, è andata ancora diffondendosi l’emergenza sanitaria. Quale ne sarà l’ampiezza nel corso di questa ultima parte dell’anno non è dato di sapere, ma è probabile che una nuova contrazione dell’economia andrà manifestandosi.

La risposta del Municipio metteva giustamente in evidenza tutta una serie di interrogativi che a quel momento ancora non avevano trovato risposta. Ancora oggi non è facile accertare il pregiudizio economico e la misura della contrazione della finanza pubblica per questo anno corrente, per il 2021 e per gli anni a venire. Siamo comunque consapevoli che per diversi anni ancora saremo confrontati con una situazione di disagio finanziario che implicherà una revisione importante dell’azione politica anche del nostro Comune di Lugano. Oggi tuttavia sono stati pubblicati i dati relativi al preconsuntivo 2020 del Cantone Ticino. Si era preventivato un avanzo di esercizio di 4 milioni; i dati presumibili a fine agosto registrano invece un disavanzo di 270 milioni riferiti evidentemente agli effetti della pandemia che hanno comportato tanto un crollo del gettito fiscale quanto un aumento delle spese al fine di contenere disagi economici per diverse cerchie della popolazione (ci riferiamo ai dipendenti e agli artigiani) particolarmente toccati dagli effetti pandemici. Più precisamente il capo delle finanze del Cantone, Onorevole Christian Vitta, rileva che la contrazione del gettito delle persone fisiche  è di circa il 16% e quella per le persone giuridiche si situa attorno al 13%. Se tale contrazione dovesse avere effetti analoghi sul gettito delle imposte 2020 del Comune di Lugano, verrebbero a mancare poco o meno di 40 milioni. Per il 2021 è probabile che la perdita del gettito sarà analoga se non superiore di quella attuale. La situazione è particolarmente grave poiché il piano finanziario è stato stabilito sulla base di una crescita presuntiva del PIL di circa il 2%, negli anni a venire oltre alla diminuzione prevista del PIL non si potrà contare su questo aumento quindi il ricupero delle perdite accumulate nei confronti del dato del piano finanziario sarà ancora più accentuato. Questa situazione merita, a non averne dubbio, un esame attento che coinvolga i preventivi per l’anno 2020 e la modifica del piano finanziario tenendo conto per lo meno di alcune certezze riferite alla contrazione del gettito, alla contrazione del PIL e al mancato accrescimento del PIL nei prossimi anni.

Ma certamente meglio di noi la situazione può essere riassunta con la dichiarazione dell’Onorevole Vitta riportata in data 17 settembre u.s. a pagina 3 del Corriere del Ticino, del seguente tenore:

“Sapevamo di un disavanzo importante, anche se occorre ricordare che si tratta di un dato provvisorio e che le incertezze sono molte […] Il disavanzo non si esaurirà da solo […] Il compito del Governo e del Parlamento è quello di tracciare la via per uscire dalle cifre rosse. È un discorso sul medio termine”.

Sulla base di queste premesse, e in particolare sulla concretezza delle gravi conseguenze della finanza pubblica rilevata a livello Cantonale,

chiediamo al Municipio quanto segue:

  1. Non ritiene opportuno il Municipio, e per quali ragioni, presentare al Consiglio Comunale, e prima per lo meno alla Commissione della gestione, uno studio intermedio riguardante le conseguenze sull’aumento della spesa e sul gettito della finanza pubblica del Comune di Lugano, tenendo conto di quanto emerso dalle previsioni del Dipartimento dell’Economia e delle Finanze Cantonale?
  1. Non ritiene opportuno il Municipio, e per quali ragioni, estendere lo studio di  cui sopra non solo all’esercizio  2020 ma anche al 2021 e al piano finanziario? Appare purtroppo evidente che il piano finanziario  attuale, sulla base di quanto è accaduto a livello di pandemia, è completamente superato.
  1. Non ritiene opportuno il Municipio, e per quali ragioni, portare tempestivamente alla conoscenza del Consiglio Comunale gli elementi di cui al punto 1) e 2) e non già solo a fine novembre/dicembre in sede di preventivo 2021 o a maggio 2021 in sede di consuntivo 2020.

Non ritiene opportuno il Municipio, e per quali ragioni, coinvolgere già oggi, quando sono conosciute le prime proiezioni Cantonali, la Commissione della Gestione e il Consiglio Comunale, non solo nell’esame delle presumibili contrazioni di gettito, aumento della spesa e del piano finanziario, ma anche delle conseguenze sulla fissazione del  moltiplicatore dell’imposta Comunale? Come è noto, il moltiplicatore è un dato politicamente molto sensibile, poiché i contribuenti, persone fisiche e

  1. persone giuridiche, sono direttamente coinvolti quando viene loro aumentato il prelievo fiscale, tramite l’aumento del moltiplicatore. Queste considerazioni sono essenziali poiché Lugano è confrontata con la concorrenza intercomunale, soprattutto di Manno e Cadempino. Le persone fisiche molto facoltose, nel caso in cui aumentasse il moltiplicatore, potrebbero essere indotte a trasferire il loro domicilio nei comuni della cintura luganese, dove il prelievo fiscale è più favorevole. Le persone giuridiche, in specie “le società di cervelli” a loro volta, sarebbero attratte verso lidi più favorevoli, poiché la legge sulla imprese III, consente ad alcuni comuni della cintura luganese di attenuare ulteriormente il prelievo fiscale per le persone giuridiche. A maggior ragione deve essere ora coinvolto il Consiglio Comunale nella fase di esame delle conseguenze finanziarie Covid-19.  L’eccezionalità di questa situazione richiede, a nostro giudizio, anche il coinvolgimento costante del potere legislativo. Della necessità di coinvolgere il Legislativo, è persuaso anche  l’Onorevole Vitta che ha dichiarato che “la necessità di tracciare la via per uscire dalle cifre rosse è compito del Governo e anche del Parlamento”.
  1. Non ritiene opportuno il Municipio, e per quali ragioni, coinvolgere il Consiglio Comunale immediatamente, con una discussione generale, al fine di condividere con il legislativo lo stato della situazione, i possibili sviluppi e quindi gli indirizzi che la Città intende perseguire, non da ultimo affrontando una discussione sulla priorità degli investimenti da effettuare nei prossimi anni con le diminuite disponibilità finanziarie?

Con ossequio.

Fumasoli Demis FA (gruppo PS), Petralli Angelo PPD-GG, Karin Valenzano Rossi PLR.