Dopo 21 anni la Delegazione di vigilanza della NFTA delle Camere federali (DVN) trasferisce la responsabilità dell’alta vigilanza parlamentare sulla realizzazione della nuova ferrovia transalpina (NFTA) alla Delegazione delle finanze (DelFin), alle Commissioni delle finanze (CdF) e alle Commissioni della gestione (CdG). Nel suo rapporto finale pubblicato oggi la Delegazione constata che l’istituzione a tempo determinato di una delegazione mista per l’alta vigilanza è un modello di successo che dovrebbe essere preso in considerazione anche per l’alta vigilanza su altri grandi progetti. Essa invita le Commissioni dei trasporti (CTT) ad approfondire le ripercussioni della NFTA sulla politica svizzera dei trasporti e di trasferimento del traffico. Nel rapporto sottolinea inoltre i punti aperti che dovrebbero continuare a essere monitorati soprattutto dalla DelFin fino alla conclusione del progetto nel 2026. La DVN ha tenuto la sua ultima seduta il 6 novembre 2019 nel Cantone di Uri.

Il 22 marzo 2019 il Parlamento ha approvato una modifica della legge sul transito alpino che consente alla DVN di sciogliersi il 30 novembre 2019. Dal 1° dicembre 2019 fino alla prevista conclusione del progetto nel 2026 le CdF, le CdG e la DelFin assumono nuovamente la responsabilità dell’alta vigilanza sulla realizzazione della NFTA.

Nel suo ultimo Rapporto d’attivitàCambio formato a destinazione delle CdF, delle CdG, delle CTT e della DelFin la DVN considera una storia di successo la realizzazione della nuova ferrovia transalpina (NFTA), che ha seguito con spirito critico dall’inizio del 1999 su mandato del Parlamento. Le gallerie di base del Lötschberg (GBL) e del San Gottardo (GBG) sono in funzione con successo rispettivamente dal 2007 e dal 2016. La messa in esercizio regolare della galleria di base del Monte Ceneri (GBC) è prevista il 13 dicembre 2020. Lungo l’asse del San Gottardo saranno quindi realizzati i primi miglioramenti nel traffico merci e passeggeri, permettendo collegamenti più rapidi e una capacità dei tracciati leggermente superiore, mentre nel Cantone Ticino sarà attuata una nuova strategia regionale dei trasporti con l’introduzione del collegamento diretto Locarno–Lugano. A partire dal cambiamento di orario di fine 2022 dovrebbe venir completata la prevista strategia dell’offerta con l’introduzione di sei treni merci e due treni viaggiatori all’ora e per direzione nonché con la riduzione del tempo di percorrenza fra Zurigo e Milano a poco più di tre ore. Gli ultimi lavori conclusivi e i conteggi relativi al progetto sono previsti nel 2026.

Per concludere il progetto della Galleria di base del San Gottardo (GBG) devono essere ancora eseguiti diversi lavori conclusivi e soddisfatte le condizioni dell’autorizzazione dell’UFT per l’esercizio regolare attraverso la GBG (attualmente 26 delle 59 condizioni non sono ancora soddisfatte). Questi lavori sono necessari sia per concludere il progetto sia per poter revocare le restrizioni dell’esercizio e della capacità in vigore dalla messa in servizio. Nell’ambito di responsabilità della società costruttrice AlpTransit Gotthard AG (ATG) sono ancora in corso lavori di ultimazione relativi all’equipaggiamento della costruzione grezza, la cui conclusione è prevista per fine 2020. La responsabilità per le ulteriori misure è stata affidata alle FFS, che le attuerà progressivamente entro il 2022. Ciò permetterà di fornire tutte le prestazioni richieste agli impianti della nuova tratta GBG (compresi i collegamenti).

Alla Galleria di base del Monte Ceneri (GBC) i lavori esecutivi dell’ATG (posa degli impianti di tecnica ferroviaria, verifiche parziali e preparazione della fase di test) nonché i preparativi per l’esercizio delle FFS (costruzioni sulle tratte d’accesso nord alla GBC, alimentazione garantita in corrente di trazione, intervento in caso di incidente e manutenzione durante l’esercizio) procedono secondo programma. La sfida maggiore è rappresentata dal breve periodo di soli nove mesi a disposizione per la messa in esercizio. Il 1° settembre 2020 l’ATG consegnerà alle FFS tutti gli impianti della GBC. Il processo e il contratto per il trasferimento degli impianti sono analoghi a quelli della GBG. La GBC sarà inaugurata il 4 settembre 2020 nel quadro di festeggiamenti ufficiali. Sino alla messa in funzione commerciale il 13 dicembre 2020 le FFS eseguiranno una fase di prova per simulare l’esercizio in condizioni normali, la manutenzione, l’esercizio in caso di guasto ei possibili interventi in caso di incidente.

Secondo le previsioni dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT) del 30 giugno 2019 i costi del progetto per la NFTA ammonteranno a 17,70 miliardi di franchi fino alla conclusione del progetto (stato dei prezzi 1998, senza rincaro, IVA non rimborsabile e interessi intercalari). Dall’avvio del progetto nel 1998 i costi previsti dall’UFT per l’intero progetto NFTA sono aumentati del 45 per cento per un importo pari a 5,5 miliardi di franchi. Di questi, circa 2,2 miliardi sono da ricondurre a modifiche di ordinazioni da parte della Confederazione, circa 2,2 miliardi a cambiamenti del progetto dovuti a condizioni quadro mutate ovest non corrispondenti alle attese e 1,1 miliardi di franchi a maggiori ovest minori costi nelle aggiudicazioni e nell’esecuzione, poiché i prezzi preventivati non hanno trovato corrispondenza sul mercato. L’UFT valuta a circa 22,75 miliardi di franchi il fabbisogno finanziario effettivo per la NFTA fino alla conclusione del progetto (prezzi effettivi, incluso il rincaro, IVA non rimborsabile e interessi intercalari). Il credito complessivo NFTA promesso dal Parlamento supera chiaramente in termini reali e nominali le previsioni dei costi dell’UFT e non sarà interamente utilizzato (v. allegato 3 del rapporto).

Nei 21 anni di attività la DVN ha presentato circa 60 raccomandazioni al Consiglio federale, alle competenti autorità della Confederazione e alle società costruttrici delle opere della NFTA. Dodici raccomandazioni erano frutto dell’indagine della DVN sull’aggiudicazione del Lotto 151 (Erstfeld) da parte dell’ATG. Tutte le raccomandazioni sono evase.

Nel suo rapporto finale la DVN sottolinea i punti che dovrebbero continuare a essere monitorati dall’alta vigilanza parlamentare fino alla conclusione del progetto nel 2026. La maggior parte delle indicazioni sono rivolte alla DelFin che proseguirà nell’alta vigilanza concomitante. Esse riguardano fra l’altro la sorveglianza dell’evoluzione dei costi (comprese le pretese supplementari delle imprese), la messa in esercizio della GBC, i lavori conclusivi ei rischi a lungo termine concernenti la GBG e GBC, la liquidazione e la preservazione del know how della società costruttrice ATG e il raggiungimento degli obiettivi principali entro la conclusione dell’intero progetto NFTA nel 2026. Il conteggio finale dovrà essere verificato dal Controllo federale delle finanze (CDF).

L’alta vigilanza sull’esercizio delle nuove linee ferroviarie della NFTA quale parte integrante della rete ferroviaria svizzera rientra già attualmente nell’ambito di competenza delle CdF, delle CdG e della DelFin.

La DVN suggerisce alle CTT di indagare dal 2023 – quando cioè sull’asse del San Gottardo sarà disponibile l’offerta integrale – in che misura la NFTA soddisfi le previste esigenze della politica svizzera dei trasporti e del trasferimento del traffico.

L’istituzione a tempo determinato di una delegazione straordinaria per l’alta vigilanza concomitante su un progetto complesso a lunga scadenza che implica elevati investimenti e una particolare importanza politica è considerata dalla DVN un modello di successo che dovrebbe essere preso in considerazione anche per analoghi progetti futuri. Invita pertanto le CdF, le CdG e le CTT nonché la DelFin a esaminare questa proposta una volta sciolta la DVN.

Il 6 novembre 2019 la DVN si è data appuntamento nel Cantone di Uri per la sua ultima seduta. In compagnia della consigliera di Stato urana Barbara Bär, direttrice del Dipartimento della sanità, della socialità e dell’ambiente, degli ex presidenti della DVN nonché degli attuali e degli ex responsabili della vigilanza e del progetto la Delegazione ha visitato a Erstfeld, sotto la guida delle FFS, il centro di manutenzione e di intervento per la Galleria di base del San Gottardo e l’esposizione «Scoprite la galleria di base del San Gottardo» nell’ex galleria d’accesso ad Amsteg. L’esposizione è aperta anche al pubblico. Un sicuro punto di interesse è stata la finestra dei visitatori, attraverso la quale si può ammirare la galleria e i treni che vi transitano. Nel contesto di un pranzo comune a Seedorf diversi oratori hanno proposto uno sguardo retrospettivo sulla ventunenne storia della DVN sottolineandone il contributo al successo dell’opera del secolo. Un viaggio con il nuovo treno «Giruno», che dal cambiamento di orario del prossimo dicembre entrerà in servizio sull’asse del San Gottardo, ha sottolineato degnamente la conclusione dell’attività della DVN.

La DVN ringrazia gli organi parlamentari, il Controllo federale delle finanze, il Consiglio federale, i dipartimenti e gli uffici competenti nonché la società costruttrice e la società responsabile della gestione per la collaborazione costruttiva negli anni, la comunicazione trasparente nonché la disponibilità ad affrontare con spirito critico il progetto del secolo. Un importante plauso va anche a tutti i collaboratori delle imprese che si sono impegnati quotidianamente nella pianificazione e sui cantieri della NFTA. Tutti loro hanno contribuito in modo determinante affinché la DVN potesse espletare efficacemente il mandato affidato le dal Parlamento.