Nella sua seduta del 3° aprile 2020, il Consiglio federale ha deciso che la Svizzera sosterrà un nuovo programma dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) per migliorare la produzione e la trasmissione di informazioni meteorologiche, affinché le autorità e la popolazione possano proteggersi meglio dagli eventi metereologici estremi. Grazie a questo programma, saranno messe a disposizione delle agenzie delle Nazioni Unite e degli attori del settore umanitario nuove prestazioni per ottimizzare le misure d’intervento urgenti in caso di uragani o alluvioni, in particolare nei Paesi in via di sviluppo o emergenti.

I rischi meteorologici portano spesso a catastrofi naturali importanti. I sistemi di allerta precoce consentono alle autorità, alle organizzazioni non governative e alla popolazione interessata di adottare misure mirate per proteggersi al meglio da eventi estremi imminenti. Tuttavia, l’accesso alle necessarie informazioni e prestazioni meteorologiche è talvolta difficile nei Paesi in via di sviluppo o emergenti.

Collaborazione su larga scala
Per rispondere a queste sfide, l’OMM intende rafforzare la collaborazione tra i suoi Paesi membri. Un nuovo meccanismo di coordinamento consentirà alle Nazioni Unite e alle organizzazioni governative e non governative di accedere alle informazioni e alla consulenza di esperti sulla meteorologia e il clima. Queste prestazioni saranno fornite prima, durante e dopo le situazioni di emergenza o le catastrofi dovute a eventi meteorologici estremi, a sostegno delle operazioni di intervento e soccorso.

Sostegno della Svizzera
Con il supporto dei suoi membri, l’OMM prevede di sviluppare una rete di servizi meteorologici nazionali, di centri meteorologici regionali specializzati e di uffici regionali. Sarà istituito un centro di coordinamento per garantire la raccolta e la centralizzazione dei dati all’interno di questa rete, così come la loro trasmissione alle agenzie interessate. In una fase pilota, la Svizzera contribuirà con 4,7 milioni di franchi alla costituzione e realizzazione del centro di coordinamento. Per il tramite del Dipartimento federale dell’interno (MeteoSvizzera) e il Dipartimento federale degli affari esteri (Direzione dello sviluppo e della cooperazione), il nostro Paese metterà a disposizione risorse tecniche ed esperti. Le modalità di finanziamento saranno rivalutate al termine della fase pilota, che durerà fino al 2023. Il centro di coordinamento sarà ubicato nell’edificio della sede centrale del Segretariato dell’OMM a Ginevra.

I Paesi in via di sviluppo o emergenti, che non dispongono sempre di infrastrutture adeguate per la produzione e trasmissione di informazioni meteorologiche, potranno beneficiare di questi nuovi servizi su richiesta.

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