Il Consiglio federale ha adottato il rapporto sull’accesso ai mercati chiusi della Confederazione. Il rapporto, che risponde a un postulato trasmesso dal Parlamento, presenta le principali conclusioni di uno studio sulle procedure di accesso ai mercati chiusi a livello federale.

L’accesso ad alcuni mercati della Confederazione è limitato per motivi pratici o di regolamentazione. Si tratta in particolare di mercati subordinati a concessioni e mandati di prestazioni (p. es. concessioni di distillerie, concessioni di radiocomunicazione, mandati di prestazioni per il trasporto di viaggiatori con auto al seguito). Lo studio, commissionato dalla SECO, ha analizzato le procedure di accesso a sedici mercati della Confederazione allo scopo di stabilire se rispettano il principio di equità, trasparenza e non discriminazione tra potenziali fornitori.

Il rapporto del Consiglio federale del 7 giugno 2019, che risponde al postulato Caroni 15.3398 («Procedura equa per l’accesso ai mercati chiusi della Confederazione»), passa in rassegna i principali punti di discussione e presenta le conclusioni dello studio. Rispecchia inoltre il parere dell’Esecutivo sulle procedure di accesso ai mercati specifici oggetto dello studio.

Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati e delle conclusioni dello studio. È consapevole che certe procedure di accesso meriterebbero di essere migliorate per garantire una maggior trasparenza, una migliore parità di trattamento e una non discriminazione dei concorrenti. Non esiste tuttavia un modello unico valido per tutte le procedure di accesso: per ciascun caso in cui si potrebbe ipotizzare un cambiamento procedurale si dovrà realizzare un’analisi costi/benefici.

In questo contesto, il Consiglio federale per ora non propone interventi a livello legislativo, ma ha incaricato i dipartimenti competenti di analizzare entro la fine del 2020 le procedure di accesso ai mercati chiusi citati nel rapporto. Al termine di questa analisi il Consiglio federale deciderà se proporre revisioni di legge per migliorare l’accesso ai mercati.