Sussidiare l’acquisto di bici elettriche è una strategia vincente, specialmente per le città e le agglomerazioni che sono spesso paralizzate dal traffico. I verdi liberali ticinesi raccomandano sussidi del 30% fino ad un massimo di CHF 500.

Numerose località ticinesi hanno un grande problema: il traffico. A Lugano, nel Mendrisiotto, sul Piano di Magadino e in tante altre zone le code sono all’ordine del giorno e causano tutta una serie di danni. Primi tra essi troviamo le emissioni di gas a effetto serra (responsabili del surriscaldamento climatico) e l’inquinamento atmosferico.

I costi per il traffico e generati dal traffico sono ancora molto elevati. Nel 2018, in Svizzera sono stati spesi 12,8 miliardi per acquistare benzina, diesel e kerosene. Soldi che spesso finiscono ad alimentare governi autoritari produttori di petrolio. Se invece di bruciare combustibili utilizzassimo bici o auto elettriche, questi soldi rimarrebbero in Svizzera, alimentando l’economia locale.

Ogni anno, il traffico individuale motorizzato causa in Svizzera la morte prematura di 2200 persone per problemi respiratori e circolatori e di conseguenza costi per 7,2 miliardi di franchi.

La crisi del Coronavirus ci sta mettendo alla prova, ma ci offre anche un’opportunità: quella di riorientare le nostre città verso una mobilità più sostenibile. Dato che le strade rimarranno per un po’ meno trafficate che prima del virus, il momento è propizio per aggiungere piste ciclabili, creare zone a 30 km/h o chiudere strade al traffico. Tutto ciò rende le nostre città più belle, sane e vivibili. Vista la morfologia montagnosa del nostro Cantone, le bici elettriche rappresentano la soluzione ideale, poiché oltre che a essere ecologiche e silenziose esse ci permettono di affrontare salite anche ripide senza fare alcuna fatica.

Purtroppo, il prezzo delle e-bikes è relativamente elevato, partendo da circa CHF 1700. Ecco perché è essenziale che le città e i comuni con problemi di traffico diano un sussidio per il loro acquisto. In Italia, il governo ha appena introdotto un buono da 500 Euro per l’acquisto di e-bikes, mentre in Ticino sono spesso i Comuni a sussidiarne l’acquisto. Alcuni esempi:

  • Lugano contribuisce con il 10% del prezzo fino a max. CHF 250;
  • Locarno contribuisce con il 15% fino a max. CHF 400;
  • Chiasso e Mendrisio con il 20% fino a max. CHF 800;
  • Paradiso con il 30% fino a max. CHF 1200.

Chiaramente, il sussidio deve essere sufficientemente elevato per spingere un cittadino titubante a cambiare le sue abitudini. Ecco perché i verdi liberali ticinesi raccomandano di introdurre un sussidio almeno del 30% fino ad un massimo di CHF 500 per promuovere attivamente una mobilità lenta e più sostenibile nelle zone urbane.

(redatto da Leandro De Angelis, pvl Ticino).