Nel corso della seduta extra muros tenutasi nel Cantone di Turgovia la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha dato seguito a tre iniziative parlamentari che chiedono una deroga per i consorzi quanto al pagamento del canone radiotelevisivo.

La CTT-N ha deciso con 19 voti contro 5 di dare seguito alle iniziative parlamentari di Christian Wasserfallen e Jürg Grossen e nel contempo di allinearsi alla decisione della Commissione omologa di dare seguito all’iniziativa di tenore identico di Hans Wicki. Mentre le iniziative parlamentari Wasserfallen e Grossen devono ancora essere trattate dalla Commissione omologa del Consiglio degli Stati (CTT-S), con la decisione della CTT-N viene dato definitivamente seguito all’iniziativa Wicki. La Commissione condivide il parere degli autori delle iniziative e della CTT-S secondo cui l’attuale doppio onere praticato non corrisponde alla volontà del legislatore.

Una maggioranza ritiene che, di per sé, il canone per le imprese costituisca già un doppio onere dato che sia i titolari sia i collaboratori di aziende sono già soggetti al canone in qualità di privati cittadini. Con 15 voti contro 9 la CTT-N ha perciò deciso per la seconda volta di dare seguito anche all’iniziativa parlamentare Gregor Rutz «Fatti, non parole. Abolire il canone radiotelevisivo per le imprese». Una minoranza non ritiene opportuno apportare già adesso nuove modifiche a un sistema di riscossione in vigore soltanto dal 1° gennaio 2019. Il 2 luglio 2019 la CTT-S non aveva aderito alla prima decisione della CTT-N di dare seguito all’iniziativa parlamentare. Il Consiglio nazionale tratterà l’iniziativa parlamentare presumibilmente durante la sessione autunnale.

Nell’ottobre 2018 la Commissione ha deciso, con 12 voti contro 9 e 1 astensione, di dare seguito all’iniziativa parlamentare Grin. Legge sulla circolazione stradale. Reintrodurre sanzioni che siano proporzionate ai reati, in modo da evitare conseguenze drammatiche a livello sia professionale sia familiare. La CTT-S non ha tuttavia approvato tale decisione senza voti contrari. La CTT-N ha dovuto quindi occuparsi nuovamente dell’iniziativa e con 14 voti contro 10 propone alla sua Camera di darle seguito. La maggioranza della CTT continua a ritenere che oggi il diritto in materia di circolazione stradale sia troppo severo verso quei conducenti che commettono un’infrazione lieve o medio grave. La modifica proposta dall’iniziativa consentirà di rilasciare nuovamente a queste persone la licenza di condurre revocata se parteciperanno a una formazione complementare. La minoranza della Commissione è invece dell’opinione che il sistema a cascata delle revoche di licenze di condurre rappresenti uno strumento efficace e che pertanto questo disciplinamento non debba essere modificato.

La Commissione si è occupata inoltre del rapporto di esperti sul governo d’impresa. Ha preso atto che il Consiglio federale lavora, oltre che al suddetto rapporto, anche a un altro in risposta a un postulato (postulato Abate 18.4274) che, per quanto riguarda l’oggetto esaminato, esula dal rapporto di esperti summenzionato e illustra in particolare la questione della strategia basata sul rapporto di proprietà e sulla sua attuazione. Dopo che detto rapporto sarà disponibile, la CTT intende tornare a occuparsi della tematica e decidere se sia necessario intervenire nuovamente.

La Commissione ha colto l’occasione della tradizionale seduta extra muros tenutasi nel Cantone di origine della sua presidente, e quindi della visita nel Cantone di Turgovia, per visitare la sede principale della Stadler a Bussnang. Nel luogo in cui nel 1962 il fondatore dell’azienda Ernst Stadler costruì il primo laboratorio, oggi lavorano oltre 1700 persone e vengono commercializzati a livello mondiale i veicoli della Stadler. Se si vuole che le imprese svizzere continuino a mantenere posizioni di punta in un settore tecnologicamente complesso è necessario impegnarsi ulteriormente. La Commissione dei trasporti sostiene pertanto tutti gli sforzi volti a garantire che la Svizzera continui a svolgere un ruolo guida per un trasporto ferroviario moderno, orientato al futuro e su scala nazionale.