Ancora una volta, quindi, le indicazioni di voto della Lega hanno rispecchiato la volontà della maggioranza dei ticinesi.

Purtroppo il sì ticinese non è bastato alla Previdenza 2020, che è stata bocciata a livello federale. Per l’AVS si apre ora una fase di incertezza. La Lega si batterà per evitare che l’età di pensionamento venga portata a 67 anni, ciò che sarebbe insostenibile in particolare per il Ticino, e affinché le nuove misure di risanamento non vadano a pesare sulle spalle dei cittadini in maniera ancora più incisiva di quelle respinte a maggioranza.

La Lega dei Ticinesi esprime inoltre grande soddisfazione per il plebiscito dell’Iniziativa per l’insegnamento della civica nelle scuole. Una battaglia che ha nuovamente visto la Lega – assieme all’Udc e al comitato promotore – soli contro tutti, dopo che i partiti storici hanno clamorosamente voltato marsina, sconfessando la maggioranza dei propri rappresentanti in Gran Consiglio. Ancora una volta, la “casta” è stata asfaltata dal popolo ticinese; e farà bene a prenderne atto.

In quest’ottica, la Lega è stupefatta dai toni grottescamente trionfalistici utilizzati da PLR e PPD nei loro comunicati di commento all’esito delle votazioni odierne.

Ricordiamo infatti che in Ticino il PLR è stato sconfitto su tutta la linea (Previdenza 2020 e Civica; il presidente cantonale Caprara era pure membro del comitato per il No). Mentre non si capisce come il PPD, perdente sulla civica, possa rallegrarsi dell’esito della votazione odierna su questo tema. Ma evidentemente a certuni la faccia tosta non fa mai difetto; il senso del ridicolo, per contro, è del tutto assente.