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Iniziativa 99%: per fortuna sotterrata
La Lega dei Ticinesi esprime la propria soddisfazione per l’affossamento della disastrosa iniziativa “99%”, esempio di fallimentare populismo di sinistra e di anacronistiche velleità di lotta di classe. L’iniziativa – che mirava a tassare dei soldi immaginari sulla base di un concetto, il “reddito da capitale”, che neppure esiste nel diritto fiscale svizzero – non avrebbe penalizzato solo pochi super ricchi, bensì anche le piccole e medie imprese ed il ceto medio nel suo complesso. Ciò al di là del fatto che mettere in fuga i migliori contribuenti con una fiscalità predatoria è un atto altamente autolesionista: non riempie le casse pubbliche ma, al contrario, le svuota. A tutto danno – ancora una volta – del ceto medio, poi chiamato a rimediare agli ammanchi. Per l’ennesima volta il popolo ha ribadito alla sinistra parassitaria di non volere aggravi fiscali. Dubitiamo che il messaggio verrà mai recepito dai destinatari, accecati dall’ideologia tassaiola ed indifferenti alla volontà dei cittadini. Ma il voto odierno sull’iniziativa 99%, anche in Ticino, conferma che la politica deve spazzar via dal tavolo qualsiasi ipotesi di aggravi fiscali, e al contrario procedere spedita a sgravi a beneficio in prima linea del ceto medio e delle persone singole; queste ultime dimenticate ormai da un ventennio.

I ticinesi dicono stop allo “spendi e tassa”
La Lega dei Ticinesi accoglie con grande favore l’approvazione del Referendum finanziario obbligatorio (RFO). Il Ticino si dota così di uno strumento collaudato, che già esiste in varie forme in 18 Cantoni. I Cantoni che conoscono il RFO non sono né paralizzati, né retrogradi. Ed i loro cittadini non sono chiamati ossessivamente alle urne. Per contro, le finanze di questi Cantoni sono messe meglio di quelle ticinesi. In Ticino la spesa pubblica è ormai fuori controllo. Con il moltiplicatore cantonale, la partitocrazia ha creato lo strumento che le consente di mettere le mani nelle tasche dei cittadini tramite aggravi fiscali, facendo così pagare ai contribuenti l’incapacità – o la mancanza di volontà – delle maggioranze politiche di controllare le uscite statali. Il RFO è il necessario contraltare. I ticinesi avranno quindi la possibilità di decidere sulle nuove spese del Cantone: questo non gioverà solo alle finanze, ma anche alla democrazia. Evidente, dunque, il segnale politico contro lo “spendi e tassa” uscito oggi dalle urne. Le proposte del PS, che pretende di rilanciare (?) il Ticino facendoci pagare ogni anno quasi un quarto di miliardo di Fr. d’imposte in più, sono pertanto da considerarsi già defunte.

Legittima difesa: un segnale importante
La Lega dei Ticinesi è pure molto soddisfatta per l’approvazione dell’iniziativa a sostegno della legittima difesa. Il Sì popolare è giunto malgrado l’informazione governativa a dir poco tendenziosa e l’ostruzionismo dei media e dei partiti, che ha impedito il dibattito sulla proposta. La novità approvata è forse modesta all’atto pratico, del resto il margine concesso dal diritto cantonale è assai limitato. Il gesto politico di sostegno alle vittime di un’aggressione è comunque importante. La Lega continuerà a battersi anche a livello federale per un fattivo potenziamento del diritto alla legittima difesa; in particolare di quella di chi è stato aggredito nella propria abitazione da delinquenti senza scrupoli.