Il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), ha licenziato il messaggio per lo stanziamento di un credito quadro di 20 milioni di franchi per l’adozione di misure a sostegno dell’innovazione ai sensi della Legge per l’innovazione economica (LInn) per il periodo 2020-2023: s’intende così dare continuità a un importante strumento a sostegno delle aziende ticinesi.

In Ticino la politica dell’innovazione è un ambito prioritario, in cui negli ultimi anni sono stati intrapresi degli sforzi importanti, che hanno portato ad un generale miglioramento delle condizioni quadro a favore della nascita e dello sviluppo di attività innovative e al consolidamento di un vero e proprio sistema regionale dell’innovazione, riconosciuto dalla Confederazione come uno dei sei sistemi attivi a livello nazionale.

Al raggiungimento di questo risultato ha contribuito anche la Legge per l’innovazione economica (LInn). Rinnovata nel 2016, nel quadriennio 2016-2019 ha ottenuto un bilancio complessivamente positivo: sono infatti stati sostenuti quasi 370 progetti d’innovazione e internazionalizzazione, promossi da più di un centinaio di aziende, per un totale di oltre 16 milioni di franchi di sussidi stanziati e di quasi 150 milioni di franchi di investimenti sul territorio. Tra le misure, in particolare, ha riscosso un notevole successo quella che incentiva le aziende a partecipare ai progetti di ricerca nazionali finanziati da Innosuisse, per un totale di 28 progetti a beneficio di 21 aziende.

Alla luce di questi risultati, e con l’obiettivo di garantire un sostegno duraturo alla politica dell’innovazione, il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), chiede ora al Parlamento di stanziare un credito quadro di 20 milioni di franchi per misure a sostegno dell’innovazione ai sensi della LInn per il periodo 2020-2023, rinnovando quindi questo importante strumento a sostegno delle aziende ticinesi.

Nel messaggio, oltre a trarre un bilancio della legislatura trascorsa, viene messo l’accento sulle priorità programmatiche per la promozione dell’innovazione 2020-2023. I 20 milioni del credito quadro saranno impegnati per sostenere la presentazione di progetti di ricerca applicata al fondo nazionale Innosuisse e ai programmi europei, la realizzazione di investimenti innovativi e l’internazionalizzazione. S’intende, in particolare, dedicare una parte importante del credito quadro ai progetti di ricerca applicata e agli investimenti immateriali, che producono, grazie all’impiego di personale altamente qualificato e alla stretta collaborazione con gli istituti di ricerca, rilevanti ricadute sul territorio cantonale.

Accanto alla LInn, volta ad assicurare i mezzi per continuare a sostenere le aziende che fanno innovazione e incoraggiare, di riflesso, la crescita e lo sviluppo sostenibile dell’economia cantonale, giocano un ruolo importante anche la politica economica regionale e il relativo credito quadro – sottoposto all’attenzione del Parlamento lo scorso mese di ottobre 2019 – che sono volti a rafforzare le condizioni quadro e i servizi a sostegno dell’innovazione.

Grazie a questi strumenti il Cantone Ticino, che attualmente, secondo il Regional Innovation Scoreboard 2019, si situa al secondo posto dopo Zurigo tra 238 regioni europee in termini di innovazione, può ambire a mantenere una posizione di rilevanza sul piano nazionale e internazionale sotto il profilo della ricerca e dell’innovazione.