I Verdi liberali accolgono con favore la decisione della CIP-N di deliberare solo a giugno, in modo non affrettato, sull’introduzione di una clausola di salvaguardia unilaterale, come richiesto dal Consiglio federale. Il tempo che resta dovrebbe dunque essere utilizzato per esaminare in modo approfondito le diverse varianti per l’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Il calendario concordato dalla CIP-N consente, inoltre, ulteriori colloqui con l’UE, soprattutto dopo il referendum della Gran Bretagna.

Gli accordi bilaterali con l’UE sono di fondamentale importanza per la piazza economica e il polo di ricerca svizzeri. Per i Verdi liberali, perciò, la continuità degli accordi bilaterali è nettamente prioritaria rispetto all’applicazione rigorosa dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. A tale proposito l’introduzione di una clausola di salvaguardia unilaterale non è una soluzione fattibile per i Verdi liberali. I Verdi liberali respingono inoltre con fermezza l’ancoraggio di un contingente fisso nella legge.

L’obiettivo principale è quello di una soluzione concertata con l’UE. Qualsiasi altra soluzione produce solo maggiore incertezza giuridica, ciò che è estremamente controproducente per la piazza svizzera. Solo un accesso illimitato al mercato europeo consentirà alle nostre aziende di competere in un contesto economico difficile e di essere all’avanguardia a livello internazionale.