L’interesse per l’ex Caserma della scuola affiliata alla SUPSI rende concreto un polo culturale a Losone, ma un ricorso blocca i lavori

Lo sviluppo del comparto dell’ex Caserma di Losone ha subito un’accelerazione negli ultimi tempi. Il Municipio di Losone è costantemente impegnato ad approfondire i progetti che evolvono rapidamente e a incontrare gli enti che dichiarano il proprio interesse. Sono trattative complesse che vanno oltre le discussioni riportate dai media intorno all’insediamento dei musei o alla realizzazione della Porta del Parco nazionale del Locarnese. In questi anni sono stati numerosi gli sforzi del Comune per trovare una soluzione che potesse rientrare negli obiettivi per i quali il comparto è stato acquisito.

Una sinergia cruciale per uno sviluppo sostenibile dell’Accademia Dimitri

Nel 2006 l’Accademia è diventata una scuola universitaria con l’affiliazione alla SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) e negli anni successivi ha sviluppato la sua struttura e ampliato l’offerta didattica, consolidando la sua reputazione a livello svizzero e internazionale. Attualmente, il piano di sviluppo del prossimo quadriennio prevede di ampliare ulteriormente la proposta formativa con un nuovo master, di ristrutturare le prestazioni di servizio per il territorio e di implementare le proposte di formazione continua. Questo potenziale di crescita sta evidenziando i limiti logistici delle attuali strutture a disposizione dell’Accademia, tanto che la necessità di trovare nuovi spazi è ormai imprescindibile e impellente. Il Consiglio d’amministrazione dell’Accademia ha valutato varie soluzioni per risolvere il problema e la possibilità di partecipare alla creazione del Polo culturale e artistico prospettata dal Comune di Losone si è rivelata non solo la più adeguata ma anche la più ricca di potenzialità.

L’ex Caserma di Losone, la soluzione ideale

L’ex Piazza d’armi è una delle ultime grandi strutture ancora libere nel Locarnese a poter garantire una grande varietà di spazi multifunzionali. Dopo un primo sopralluogo i vertici dell’Accademia hanno da subito espresso il loro entusiasmo per questa soluzione e confermato il loro interesse, individuandovi un luogo ideale per i loro progetti di crescita. Già nel corso dello scorso anno, in collaborazione con la municipalità, l’Accademia ha quindi sviluppato un proprio progetto di massima d’insediamento nell’ex-Caserma. Una soluzione che è stata accolta positivamente anche dal Consiglio di Stato, che nel suo messaggio sulla “Politica universitaria cantonale 2021-2024” ha sottolineato le favorevoli prospettive del trasferimento. Il progetto è ancora allo stadio embrionale, ma la SUPSI nel suo piano strategico e finanziario del prossimo quadriennio ha già contemplato la possibilità di creare a Losone un vero e proprio nuovo campus accademico per le attività della scuola. Nel frattempo, il Municipio di Losone, in considerazione dell’urgenza delle criticità logistiche dell’Accademia, esasperate anche dall’attuale situazione sanitaria, le ha concesso provvisoriamente l’uso di alcuni spazi, mentre si stanno concludendo le discussioni per la definizione di un temporaneo accordo di tre mesi con le disposizioni di utilizzo e il canone di locazione.

La sede losonese non offre solo l’occasione per l’Accademia Dimitri di poter esprimere e concretizzare tutto il suo potenziale, ma anche al Locarnese di rafforzare la sua posizione come polo dell’audiovisivo e del teatro della Svizzera italiana. L’ex Caserma aveva già ricevuto ripetutamente il supporto dei Comuni locarnesi per l’insediamento di attività culturali nel comparto, prima per il Museo del territorio e poi per il Museo cantonale di storia naturale. L’Accademia occuperebbe solo un terzo della superficie disponibile, quindi gli altri spazi potranno essere utilizzati da altre istituzioni come il CISA (Scuola Specializzata Superiore per il cinema e la televisione), la Ticino Film Commission e il Palazzo del Cinema, che hanno già dichiarato grande interesse per la struttura. Inoltre, la vicinanza con Terre di Pedemonte permette di mantenere saldi i legami storici con il Teatro Dimitri, ente indipendente dall’Accademia, il cui trasferimento da Verscio non è in discussione.

Riqualifica bloccata da un ricorso

La riqualifica degli stabili per rendere più concreto il progetto di un polo culturale e sportivo è al momento, però, in sospeso a causa di un ricorso presentato da un confinante contro la variante di PR, adottata con un solo voto contrario dal Consiglio comunale alla fine del 2019. Nel frattempo il Municipio, seguendo anche gli inviti espressi da più parti del Legislativo losonese, si è impegnato per mantenere viva la struttura nel rispetto degli scopi prefissati con occupazioni temporanee.

Già alla fine del 2019 il CISA aveva utilizzato gli spazi dell’ex Caserma per una serie di attività didattiche pratiche per i propri studenti. Quest’estate era, invece, prevista la seconda edizione del BaseCamp del Locarno Film Festival, che a causa della pandemia è stato necessario posticipare al 2021. Durante l’emergenza sanitaria l’ex Caserma ha ospitato una compagnia di scuola reclute sanitarie di armasuisse, che tornerà a Losone con nuove reclute tra agosto e settembre. Infine, in autunno sarà organizzata la mostra CASERM’Arte, che esporrà le opere di una quindicina di artiste e artisti ticinesi.

Queste occupazioni provvisorie hanno richiesto alcuni lavori di manutenzione e riparazione di piccola portata che rientrano nelle competenze delegate al Municipio. Per poter intraprendere le indispensabili opere di riqualifica, è però necessario che entri in vigore la nuova variante di PR. L’attuale situazione di stallo non soddisfa di sicuro gli auspici della popolazione losonese che, il Municipio ne è convinto, sarebbe invece felice di poter apprezzare sul suo territorio una scuola universitaria riconosciuta mondialmente, il cui sviluppo è in questo momento messo in pericolo da questioni di interesse privato.