Home LEGA DEI TICINESI Marco, il ragazzo del 2000 proiettato sui… 3’000

Marco, il ragazzo del 2000 proiettato sui… 3’000

Marco Grassi, nato a Locarno il 2 maggio 2000, di origine valmaggese più precisamente di Someo (oggi frazione di Maggia) ma cresciuto dapprima a Contra ed in seguito ad Ascona. Ha frequentato la scuola dell’obbligo presso il Collegio Papio di Ascona, ed in seguito ha continuato gli studi presso il Centro Professionale Commerciale (CPC) di Locarno e lavorando presso laRegione a Bellinzona. Si interessa alla politica fin dalle Scuole Medie, si è poi avvicinato al movimento giovani leghisti (MGL) nel 2017. Ha concorso durante le elezioni per il Gran Consiglio, candidandosi per la Lega dei Ticinesi e figurando come il candidato più giovane della lista (18 anni), ha ottenuto 23’881 voti (di cui 2’899 preferenziali). Il suo prossimo obbiettivo sono le elezioni comunali nel 2020. Nel tempo libero è attivo come pompiere volontario presso il Corpo Civici Pompieri Locarno, nel quale entra a farne parte nel febbraio 2014, dapprima nella sezione dei giovani ed in seguito in quella degli adulti a gennaio 2019. La sua vera passione è volare, frequenta la scuola di volo, sperando che la passione lo porterà in futuro ad intraprendere la professione di pilota d’aerei. Fra gli altri hobby figurano la montagna, la bicicletta e viaggiare.

Marco Grassi, un classe 2000 che prova a correre per il Gran Consiglio merita una attestazione di stima a prescindere… Complimenti per esserti messo a disposizione e per l’ottimo risultato raggiunto. Cosa ti ha insegnato questa esperienza?

Voglio innanzitutto ringraziare personalmente tutti gli elettori e tutte le elettrici che mi hanno sostenuto; raggiungere i 2899 voti preferenziali non è da poco, e sono molto riconoscente per ciò. Questa esperienza mi ha stimolato ancora di più ad immettermi attivamente nel mondo della politica, sono entrato in questo mondo con entusiasmo, curiosità e voglia di fare, tuttavia la comprensione del sistema politico e tutto ciò che lo recinge non mi era interamente chiara. Con questa esperienza son riuscito a comprendere meglio questo mondo politico. In secondo luogo ho potuto conoscere molta gente nuova, e anche qualche nuovo amico. Da ultimo, grazie alla campagna elettorale, ho potuto ampliare le conoscenze geografiche del nostro cantone. Tutto ciò mi aiuta e mi stimola per le prossime campagne elettorali.

Leggo che la tua più grande passione è volare e che stai frequentando l’apposita scuola. È un sogno di tanti ma che poi pochi effettivamente realizzano. Raccontaci come sono strutturati i tuoi studi, dove si trova la scuola, le difficoltà che ci sono e quanto tempo ti ci vorrà ancora per essere effettivamente un pilota. Hai già un po’ di esperienza di volo?

Effettivamente c’è tantissima richiesta di diventare pilota, però solo una minoranza lo diventa, questo perché i requisiti e le selezioni sono molto restrittivi, in ambito militare soprattutto, ma anche in ambito civile. Altro punto a sfavore sono i costi; per ottenere una licenza di pilota commerciale (richiesta per poter intraprendere la professione di pilota) ci vogliono all’incirca 140’000 franchi.

Personalmente ho cominciato a volare con l’aliante nel 2015, a soli 15 anni. All’età di 16 anni ho fatto il primo volo in solitario sempre con l’aliante, volo che ricorderò per sempre, all’inizio vi erano timore, un forte batticuore e la grande responsabilità, tutto è andato per il meglio. Ho cominciato a volare presso l’aeroporto cantonale di Locarno-Magadino, continuando l’attività in seguito all’estero.

In Svizzera la scuola per diventare pilota di linea si trova a Zurigo, a qualche centinaio di metri dall’aeroporto di Zurigo-Kloten. La scuola “European Aviation Training” appartiene al gruppo Lufthansa, di cui anche la compagnia di bandiera Svizzera Swiss ne fa parte. I costi vengono coperti dal gruppo Lufthansa e solamente in parte minima dal candidato. Ottenuta la licenza si viene assunti presso Swiss, in qualità di “first officer”, ossia co-pilota.

Questa domanda l’ho fatta anche a Mattia Melera, tu sei ancora più giovane. È impossibile che tu abbia conosciuto il Nano ma cosa sai di lui? È ancora anche per le giovani leve una figura di riferimento? A quali leghisti ti ispiri o chi ti piace particolarmente di questa nuova generazione?

Effettivamente quando il mitico Nano è venuto a mancare avevo solo 15 anni, quindi sfortunatamente di persona non l’ho mai potuto conoscere. Di lui sono bene informato, ma quello che più mi viene alla mente è il ricordo distinto del suo carisma e della sua determinazione. Suppongo che i giovani che si interessano di politica si ricordino bene la figura di Giuliano e lo vedano ancora oggi come un “supereroe”. Al giorno d’oggi ci sono tanti politici che mi piacciono, sia in Svizzera che all’estero. Tuttora la persona a cui mi ispiro di più è l’onorevole Norman Gobbi, in quanto è la persona a cui mi rispecchio di più per quel che riguarda i miei ideali politici, ma anche come persona al di fuori dell’ambito politico. In aggiunta Norman è la persona più votata in Ticino (ben 71’312 voti), faccio per cui le mie più vive congratulazioni!

Il prossimo 19 maggio saremo chiamati ad esprimerci sulla questione delle armi. La domanda che figurerà sulla scheda è la seguente:

Volete accettare il decreto federale del 28 settembre 2018 che approva e traspone nel diritto svizzero lo scambio di note tra la Svizzera e l’UE concernente il recepimento della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva UE sulle armi (Sviluppo dell’acquis di Schengen)?

Quale è la tua opinione su questo tema?

Sono completamente avverso a questo diktat che ci disarma impostoci dall’Unione Europea. È ingiusto, liberticida, inutile, pericoloso e antisvizzero. Per cui invito tutta la popolazione svizzera a votare NO a questa dittatura europeista il prossimo 19 maggio.

Hai detto precedentemente che l’obiettivo sono le Comunali del 2020. Quali sono per te le differenze che ci sono tra il correre per il Comune in cui si ha il domicilio e il Gran Consiglio? Credi che sia più facile e/o più difficile? Credi chi possa essere spazio per un 19 enne in Consiglio Comunale?

Sono fermamente convinto che ci voglia aria giovane nei legislativi e negli esecutivi, su tutti i tre livelli (nazionale, cantonale e comunale). Secondo me c’è una buona probabilità di entrare nel legislativo comunale, sicuramente di più che a livello cantonale. Credo che sia più facile perché nel proprio comune si è più conosciuti piuttosto che a livello cantonale, tuttavia nell’ambito della campagna elettorale bisogna essere più mirati ed efficaci che nel Cantone.

Ringraziamo Marco Grassi per aver risposto a queste domande e auguri per il futuro.

AB