Dal 6 luglio 2020 vige l’obbligatorietà di portare una mascherina igienica sui trasporti pubblici. Inoltre, l’utilizzo della stessa è raccomandato dalle autorità e dagli esperti non solo sui trasporti pubblici, ma più in generale nei luoghi chiusi (come, ad esempio, nei negozi). Il Partito socialista appoggia queste misure e le raccomandazioni che aiutano a contenere la divulgazione del Covid-19 e a proteggere le persone più vulnerabili.

Le mascherine però hanno un costo non indifferente che pesa in modo particolare sul budget delle famiglie meno agiate – si calcola tra i 50 e 100 franchi al mese per una famiglia di quattro persone. Visto l’andamento della pandemia, c’è da aspettarsi che la necessità di avere a disposizione delle mascherine non si risolverà a breve.

Tuttavia, l’acquisto di mascherine igieniche non è contemplato nel budget per le misure di prevenzione della salute di chi beneficia dell’assistenza sociale. L’obbligo di acquistare le mascherine può portare le persone più povere a dover, ad esempio, risparmiare sul costo di altri beni di prima necessità, come i pasti giornalieri. Per questo motivo, la Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale COSAS raccomanda la distribuzione gratuita delle mascherine a chi è al beneficio dell’assistenza. (1), Si esprimono favorevolmente a tale proposta anche il Presidente della Conferenza dei direttori della sanità, Lukas Engelberger, e la Presidente della Conferenza dei direttori e delle direttrici cantonali dell’azione sociale, Nathalie Barthoulot (2), che dice: “È una misura necessaria per contenere il virus. Il prezzo delle mascherine potrebbe disincentivare l’acquisto.”

Sono passate tre settimane da quando, con una lettera aperta, la direzione del PS ha chiesto al Consiglio di Stato di mettere a disposizione delle mascherine gratuite a chi utilizza i mezzi pubblici, a chi è al beneficio dell’assistenza, delle prestazioni complementari AVS e AI e a chi beneficia dei sussidi cassa malati. Purtroppo, la lettera fino ad oggi è rimasta senza risposta da parte del DSS.

Fatte queste premesse, considerando l’urgenza del problema e facendo uso delle facoltà di cui all’art. 97 LGC/CdS, chiediamo al Consiglio di Stato:

  1. Se intende seguire la raccomandazione della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale COSAS di distribuire gratuitamente delle mascherine a chi è al beneficio dell’assistenza. Se sì, con quali modalità e a partire da quando? Se no, per quale motivo?
  2. Se, per favorire ulteriormente le persone con un budget limitato e particolarmente sotto pressione in questa crisi, intende estendere questo sostegno anche a chi è al beneficio delle prestazioni complementari AVS e AI, a chi beneficia dei sussidi di cassa malati e a chi si trova in una situazione di difficoltà economica.
    Se sì, con quali modalità e a partire da quando? Se no, per quale motivo?
  3. Se, per favorire maggiormente la salute pubblica e incentivare l’uso dei mezzi di trasporto pubblici, intende estendere la distribuzione delle mascherine gratuite su bus e treni. Se sì, con quali modalità e a partire da quando? Se no, per quale motivo?

Gina La Mantia
Bang – Biscossa – Corti – Lepori – Riget – Sirica

1 https://skos.ch/fr/news/article/financement‐de‐masques‐pour‐les‐beneficiaires‐de‐laide‐sociale/

2 https://www.srf.ch/news/schweiz/kampf‐gegen‐coronavirus‐kommen‐nun‐gratis‐masken‐fuer‐sozialhilfebezueger