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Interrogazione

È apparso negli scorsi giorni sulla stampa confederata e ticinese un estratto conto che dimostra inequivocabilmente come a un richiedente l’asilo sia garantito un reddito netto (dedotte spese di alloggio, mantenimento, corsi di lingue, ecc.) di 1’530.- franchi al mese netti, quindi un vero e proprio “argent de poche”, una paghetta per essere ospitati in Svizzera. Nulla da obiettare sul fatto che i richiedenti l’asilo per motivi fondati ricevano aiuto. Che, però, cittadini svizzeri in assistenza percepiscano cifre inferiori è decisamente meno accettabile. Sono perfettamente conscio del fatto che il Ticino poco possa fare in questo settore, essendo di competenza federale (cifre ed emolumenti compresi), ma i soldi sono comunque nostri, pagati anche dai ticinesi e, così come ci si indigna a livello cantonale per i costi della cassa malati, altrettanto dobbiamo chiedere spiegazioni e pretendere correttivi.

Dopo questa breve premessa chiedo quanto segue:

Il nostro Consiglio di Stato ritiene accettabile una simile situazione e disparità di trattamento di reddito tra un richiedente d’asilo e un nostro cittadino Svizzero in assistenza?

Non sarebbe opportuno “fare la voce grossa” in quel di Berna, anche perché stiamo parlando di soldi versati pure dai nostri cittadini ticinesi con le loro imposte?

Massimiliano Robbiani

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