Recentemente il Comune di Cadenazzo ha segnalato che installerà nel corso del prossimo anno la videosorveglianza per evitare ai “furbetti” di utilizzare la rete stradale comunale per accedere al Gambarogno e al Locarnese. Rivendicazione più che legittima ma che si limitata ad una visione del piccolo orticello e non del problema viario nel suo assieme. Sempre a Cadenazzo sull’arteria cantonale in zona Ponte è sorto lo scorso mese di maggio un cantiere che sarebbe da definire da record nella lentezza in quanto in sei mesi non si è ancora riusciti a terminare la realizzazione dell’ampliamento del marciapiede sulla lunghezza di ca 200 metri dell’asse stradale principale. Ampliamento si presuppone per creare una pista ciclabile. Questo cantiere di fatto ha soppresso la corsia preferenziale per accedere alle aree logistiche, industriali e artigianali di Cadenazzo e Contone molto trafficate. Togliendo questa corsia preferenziale “abbiamo” “regalato”, da sei mesi a questa parte, ai Ticinesi e ai turisti provenienti da nord, su uno degli assi stradali più trafficati del Ticino, ulteriori regolari colonne che iniziano già da S.Antonino. Avendo tolto la corsia preferenziale che permetteva lo sbocco rapido ad autocarri e utenti verso della zona lavorativa, l’arteria principale è stata ulteriormente gravata del traffico di una delle più grandi aree logistiche del Cantone. Con questo cantiere è stata danneggiata l’efficienza di queste nostre aree lavorative.

In merito alla politica applicata dal Cantone inerente la realizzazione di marciapiedi e piste ciclabile sembrerebbe manchi una regia. A Contone nell’abitato sull’asse principale è stato eliminato il marciapiede e il percorso ciclabile mentre a Cadenazzo si amplia solo per una breve lunghezza il marciapiede già esistente a discapito della corsia preferenziale d’accesso ad una delle aree logistiche più importanti del Cantone.     Visto che a livello superiore, cantonale non esiste più una visione d’assieme del problema viario che da tempo è sfuggito di mano si ritiene che sia compito dei Comuni non solo quello di chiudere al traffico strade laterali, ma anche di occuparsi nel proporre misure volte a fluidificare la circolazione sull’asse principale nell’interesse degli abitanti del nostro comprensorio e nell’interesse dell’efficienza dell’importante zona logistica artigianale e industriale lavorativa di Contone. Insomma al nostro Municipio si chiede di collaborare con il Comune di Cadenazzo, con il Cantone e con USTRA (proprietario dal 2020 della strada principale) e di portare la nostra esperienza e le nostre esigenze. Nella situazione viaria odierna un Comune non può limitarsi a chiudere gli accessi alle stradi comunali senza nel contempo promuovere migliorie viarie di compensazione nell’interesse generale.

Si chiede quindi al nostro Municipio di sottoporre a Cadenazzo l’esperienza positiva vissuta a Quartino con il triangolo a doppia corsia a senso unico che ha fluidificato notevolmente il traffico sostituendo la rotonda principale di Quartino che determina l’accesso a Locarno, al Gambarogno e a Cadenazzo. Un’applicazione simile a quella vissuta a Quartino è auspicabile anche alla rotonda di Cadenazzo che dà accesso al Ceneri. Con un’operazione di triangolazione si potrebbe sostituire la rotonda congiungendo i poli di Locarno, Ceneri e Bellinzona con una doppia corsia a senso unico permettendo così il cambio di direzione di marcia senza interrompere i flussi di traffico (ciò che una rotonda non riesce a fare). Inoltre bisogna anche promuovere il ripristino al più presto della corsia preferenziale d’accesso alle zone logistiche lavorative di Cadenazzo e Contone e fare terminare un cantiere lumaca che sta facendo perdere tempo e soldi ai ticinesi.  

Con la presente mozione chiediamo pertanto al Municipio di Gambarogno di attivarsi presso il Comune di Cadenazzo, il Cantone e l’USTRA:

  • per fare chiudere al più presto il cantiere presente presso il Ponte di Cadenazzo che sottrae la corsia preferenziale che dà accesso alle aree lavorative di Cadenazzo e Contone di importanza cantonale penalizzandole e genera da sei mesi a questa parte evitabili colonne sull’asse principale S.Antonino-Cadenazzo-Quartino in direzione di Quartino (sul confine le corsie preferenziali le stiamo creando per i frontalieri virtuosi).
  • di promuovere in sostituzione della rotonda di Cadenazzo (Ceneri) un triangolo a senso unico e a doppia corsia che congiunga le direzioni di Ceneri, Bellinzona e Locarno, sul modello di quello che era stato realizzato nel corso dei lavori di ammodernamento della linea ferroviaria del Gambarogno a Quartino e che aveva nettamente fluidificato i vari flussi viari.
  • di vigilare affinché non vengano compromessi i necessari spazi stradali per la creazione di un tale triangolo e della corsia preferenziale esistente per l’accesso alle zone lavorative.
  • Di richiedere l’anticipo della realizzazione del collegamento A2A13 evidentemente prioritario rispetto la realizzazione della terza corsia dell’A2 da Lugano in giù. Terza corsia che non farebbe altro che migliorare l’accesso al Ticino da parte dei frontalieri e quindi portare ulteriore dumping salariale in Ticino e accrescere l’inquinamento per il notevole aumento di transito di veicoli sull’A2 da e per l’Italia.  

Cleto Ferrari PER GAMBAROGNO