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Mozione

La distillazione è una tradizione tramandata da generazioni e legata alla cultura contadina, praticata da decenni in distillerie domestiche o consortili nelle quali proprietari di piccoli vigneti o di poche piante da frutta trasformano i propri prodotti. Si stimano oggi nella Svizzera italiana ca. 10 000 produttori privati, di cui 500 con una concessione di distilleria domestica, 300 ca. impianti in Vallese, e un certo numero anche nei cantoni di Berna e Basilea per un complessivo di ca. 2000 impianti in tutta la Svizzera.

A titolo d’esempio alle distillerie domestiche fanno capo i piccoli produttori che distillano la tipica Grappa di uva Americana del Ticino, coltivata sotto pergole sostenute da “carasc” di sasso e circondati da muri a secco. Questi produttori contribuiscono alla conservazione di un patrimonio rurale importante, sia dal profilo storico-culturale sia da quello del paesaggio, sostenuto anche da slow food e dalla riscoperta dei sapori tipici sapori locali.

Con l’entrata in vigore del nuovo art. 3, cvp.3 LAlc è stata de jure abrogata la possibilità per i piccoli produttori, incluso quelli che possiedono una concessione privata valida, di far capo alle distillerie domestiche, poiché secondo l’art. 3 OAlc le concessioni per la distillazione sono autorizzate solo a distillerie professionali, distillerie per conto terzi, o distillerie agricole, escludendo quelle dei piccoli produttori poiché non rientrano sotto la definizione di gestore di azienda agricola ai sensi dell’art. 6 dell’OTerm. Traspare quindi chiaramente la volontà di limitare la produzione di acquavite alle sole distillerie industriali e agli agricoltori professionisti, negandola ai piccoli distillatori che esercitano per hobby, stroncando nel contempo una tradizione regionale più che centenaria.

Il Consiglio federale è invitato a creare le basi legali (all’interno della LF sulle bevande distillate, LAlc) e rispettivamente modificare le relative ordinanze (Ordinanza sull’alcol, OAlc; Ordinanza sulla terminologia agricola, OTerm), affinché anche i piccoli produttori possano detenere una concessione per distillerie domestiche. Inoltre si chiede di ripristinare la validità delle concessioni domestiche, abrogate a fine 2020 e per taluni casi prolungate provvisoriamente fino alla fine del 30 giugno 2025, come pure la possibilità di trapasso a terzi.

Fabio Regazzi e cofirmatari