Indice dei prezzi alla produzione e all’importazione nel febbraio 2020.

A febbraio 2020 l’indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione è diminuito dello 0,9% rispetto al mese precedente, portandosi a 99,8 punti (dicembre 2015 = 100). Il calo è dovuto in primis alla riduzione dei prezzi dei prodotti petroliferi. Rispetto a febbraio 2019, il livello dei prezzi dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati è diminuito del 2,1%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Responsabile della contrazione dell’indice dei prezzi alla produzione rispetto al mese precedente è stato soprattutto il calo dei prezzi della raccolta di rifiuti e riciclaggio, prodotti petroliferi e preparati farmaceutici. Meno cari anche metalli e semilavorati in metallo. Per contro, sono saliti i prezzi della carne suina.

Rispetto a gennaio 2020, l’indice dei prezzi all’importazione ha registrato prezzi più bassi soprattutto per prodotti petroliferi nonché per petrolio greggio e gas naturale. Sono stati registrati prezzi in calo anche per metalli non ferrosi e prodotti relativi, articoli di gomma e materie plastiche, prodotti farmaceutici di base e materie plastiche in forme primarie. Lo stesso vale per carta e prodotti cartacei, prodotti in legno, caffè verde nonché vetro e prodotti in vetro.