All’Assemblea dei delegati di Ginevra, i Verdi liberali hanno chiaramente deliberato per il NO alla legge sui giochi in denaro. „La legge protezionistica sui giochi in denaro procura indebiti vantaggi alla lobby svizzera dei casinò. I blocchi di Internet possono essere facilmente aggirati e sono un attacco alla libertà di Internet”, afferma il vicepresidente Pascal Vuichard. I Verdi liberali raccomandano, inoltre, di respingere con fermezza l’iniziativa “moneta intera”.

Nel pomeriggio il dottor Samuel Rutz ha presentato le proposte di Avenir Suisse per il servizio pubblico del futuro. Esso dovrebbe essere maggiormente orientato al mercato. Il vicepresidente Martin Bäumle ha sottolineato, in nome dei Verdi liberali, che lo stato svolge un ruolo importante nei compiti essenziali del servizio pubblico. Le società statali, tuttavia, non dovrebbero mettersi sempre più in concorrenza con le società private sui mercati funzionanti. A tale proposito ha presentato una mozione per la privatizzazione di PostFinance.

Con 85 voti contrari, 1 voto favorevole e 2 astensioni, i delegati si sono chiaramente espressi contro la legge sui giochi in denaro. Tale legge non porta alcun valore aggiunto, bensì indebiti privilegi alla lobby svizzera dei casinò. I blocchi della rete sono facilmente aggirabili, promuovendo così il mercato nero, ma non solo: costituirebbero anche un pericoloso precedente rimettendo in discussione la libertà di Internet. Un NO, inoltre, non metterebbe affatto in pericolo il sostegno finanziario a favore dello sport e della cultura. Al contrario, il NO apre la strada a una regolamentazione liberale dei giochi in denaro, che scoraggia il mercato nero e garantisce entrate fiscali e la prevenzione efficace del gioco patologico. I delegati avevano già raccomandato lo scorso gennaio, con 94 voti contrari, 5 voti favorevoli e 15 astensioni, di respingere l’iniziativa sulla moneta intera.

Impegno per una maggiore concorrenza nel servizio pubblico
All’Assemblea dei delegati, il dottor Samuel Rutz di Avenir Suisse si è espresso a favore di un orientamento più marcato del servizio pubblico al mercato, ciò che minimizza il rischio per i contribuenti, migliorando nel contempo le prestazioni e la competitività. La petizione del Consigliere nazionale Martin Bäumle sulla privatizzazione di PostFinance va più o meno in questa direzione. “PostFinance avrebbe ottenuto tutte le libertà che una banca desidera, per poi competere su un mercato libero e funzionante con i fornitori di servizi finanziari privati. Nel contempo sarebbero eliminate le distorsioni della concorrenza dovute alla commistione di prestazioni private e incarichi statali monopolistici della società La Posta, oggi di proprietà dello Stato. Questo significa che ci sarebbe una situazione vincente, sensata e proficua per tutti, riducendo nel contempo al minimo i rischi per la Confederazione” ha dichiarato Bäumle.

Rifiuto unanime dell’iniziativa per la sovranità alimentare
I Verdi liberali esprimono infine un chiaro NO all’iniziativa per la sovranità alimentare, con 77 voti contro 1 voto favorevole. “Le rivendicazioni portate avanti dall’inziativa, quali ad esempio la conservazione delle risorse o la prevenzione delle superfici coltivabili, non sono necessarie, poiché sono già state attuate o sono a buon punto di attua-zione. L’iniziativa, inoltre, in alcuni punti è contraddittoria e formulata in modo poco chiaro. Siamo un partito progressista e liberale e quindi siamo assolutamente contrari alle rivendicazioni che vanno in direzione di un’economia pianificata”, sottolinea la vicepresidente Isabelle Chevalley.