La sala del Gran Consiglio a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona ha ospitato venerdì 4 ottobre il tradizionale incontro tra il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e gli ufficiali e sottufficiali professionisti ticinesi. Si è trattato di un momento di dialogo e di condivisione, nobilitato quest’anno dall’intervento di Stefano Trojani, già istruttore militare e oggi responsabile per la sicurezza del World Economic Forum (WEF).

È diventato un appuntamento fisso quello che vede il direttore del Dipartimento delle istituzioni incontrare annualmente gli ufficiali e i sottufficiali professionisti ticinesi. Un’ occasione per le autorità politiche cantonali e militari di confrontarsi su temi d’attualità che riguardano l’attività dell’Esercito nel nostro Cantone.

Dopo il saluto introduttivo di Ryan Pedevilla, Capo della Sezione del Militare e della Protezione della popolazione, ha preso la parola Norman Gobbi, il quale ha esposto alla platea composta da un’ottantina di ufficiali e sottufficiali professionisti nonché da alcuni ufficiali di Polizia i progetti attualmente in atto a favore dell’Esercito, mettendo nel contempo l’accento sull’importanza di difendere e promuovere l’italianità al suo interno. Un obiettivo che sta particolarmente a cuore al capo del Dipartimento delle istituzioni.
Norman Gobbi ha citato alcune cifre significative: ”Si è riusciti a mantenere in Ticino 800 posti di lavoro legati all’Esercito, confermando anche la presenza di RUAG. Negli ultimi 10 anni sono stati investiti dalla Confederazione 220 milioni di franchi e altri 117 milioni sono previsti nei prossimi 5 anni a Sud delle Alpi per immobili dell’esercito.
La qualità che contraddistingue militari professionisti e soldati di milizia ticinesi viene riconosciuta e ripagata dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport”. L’elenco delle infrastrutture in opera e in programma è lungo: si va dalla Piazza d’armi di Isone, al Centro logistico Monte Ceneri, per giungere al nuovo Centro di reclutamento e Centro modico regionale.

Durante la sua esposizione Gobbi ha pure evidenziato il ruolo del professionista nell’esercito, auspicando che il suo statuto venga sempre meglio difeso e promosso.
Tra gli altri temi, ha ricordato i passi che si sono compiuti negli ultimi mesi per cercare di contenere il troppo frequente ricorso al servizio civile. E non è mancato, per concludere, un accenno alla progettazione del Poligono di tiro al Monte Ceneri, il cui credito di progettazione è stato approvato nel corso della primavera dal Gran Consiglio. 

Dopo un momento in cui il Consigliere di Stato ha risposto ad alcune domande poste dagli ufficiali e sottufficiali, è intervenuto il Comandante della Divisione territoriale 3 – divisionario Lucas Caduff – che ha sottolineato gli ottimi rapporti di collaborazione tra le parti.
Il testimone è poi passato a Stefano Trojani, attuale responsabile della sicurezza del WEF, il quale ha presentato la complessa organizzazione che si cela dietro l’organizzazione di incontri internazionali (non solo a Davos) promossi dal World Economic Forum. Una “macchina” che si muove per prevenire la violenza contro le persone e le cose, prendendo misure e anticipando eventuali rischi. 

A conclusione della serata, il classico momento conviviale, che ha dato un’ulteriore occasione per approfondire il contatto diretto tra autorità politiche e autorità militari.