Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che è stata inaugurata oggi la passerella ciclopedonale sul fiume Maggia. L’opera sarà agibile al traffico lento per consentire – entro dicembre 2020 – la trasformazione del percorso esistente sul ponte autostradale A13 in una nuova corsia bus.

La nuova infrastruttura consente a ciclisti e pedoni di attraversare il fiume Maggia in un ambiente più naturalistico discosto dalle emissioni del traffico motorizzato e si configura come un importante elemento della rete ciclistica della regione del Locarnese che potrà incentivare gli spostamenti ciclabili tra Locarno e Ascona garantendo un percorso in sicurezza di collegamento dei Comuni.  

La passerella s’inserisce infatti in un sistema di collegamenti ciclabili molto utilizzati dalla popolazione, fornendo un percorso attrattivo agli utenti che scelgono la bicicletta quale mezzo alternativo all’automobile su corte distanze, all’interno della rete stradale del Locarnese.  

L’opera, dal costo di circa 5,6 mio CHF, è annoverata fra le misure del Programma di agglomerato del Locarnese di seconda generazione (PALoc2) finanziata dal Cantone con 2,3 mio CHF e dai comuni della regione (CIT) con 1,2 mio CHF, con un sussidio da parte della Confederazione pari a ca. 2,1 mio CHF.  

Il nuovo manufatto, della lunghezza complessiva di 161 metri, si sviluppa su quattro campate. La struttura è in acciaio, il calpestio è rifinito in resina epossidica con aggiunta di granulati di quarzo(antisdrucciolo) e degli inserti puntuali in lastre di granito. Tale pavimentazione differenziata abbinata alla posa di puntuali panchine permette di definire con agio la fruibilità degli spazi riservati fra pedoni e ciclisti . La larghezza utile è variabile da 5 a 5.5 metri ca..con una pendenza ridotta (fino al 4% del camminamento) L’illuminazione è garantita da un impianto a LED.  

Completano l’opera le rampe di accesso al manufatto di ca. 5 m di larghezza, che con pendenze sempre contenute, praticabili anche da persone diversamente abili, garantiscono il collegamento alla rete ciclabile regionale nonché alle piste d’argine e golene fluviali.