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 La Confederazione partecipa ai costi sostenuti dai Cantoni per controllare l’adempimento dell’obbligo di annunciare i posti vacanti. Il 26 febbraio 2020 il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza relativa alla legge federale sulla partecipazione ai costi dei Cantoni per i controlli concernenti l’obbligo di annunciare i posti vacanti e ne ha fissato l’entrata in vigore con effetto retroattivo. L’ordinanza è quindi entrata in vigore il 1° gennaio 2020, contemporaneamente alla legge.

L’attuazione dell’obbligo di annunciare i posti vacanti è di competenza dei Cantoni, i quali sono tenuti a garantirne un controllo adeguato. Considerata la rilevanza nazionale di un’attuazione sistematica di questo obbligo, dal 2020 la Confederazione copre metà delle spese per il personale sostenute dai Cantoni per l’attività di controllo, rispondendo così a una loro richiesta. La legge federale sulla partecipazione ai costi dei Cantoni per i controlli concernenti l’obbligo di annunciare i posti vacanti era stata approvata dal Parlamento il 27 settembre 2019, senza che venisse indetto alcun referendum.

In virtù del suddetto obbligo, i datori di lavoro sono tenuti a segnalare agli uffici regionali di collocamento (URC) i posti vacanti nei generi di professioni in cui il tasso di disoccupazione è di almeno il 5 per cento, prima di pubblicarli su altre piattaforme. Per 5 giorni lavorativi le persone in cerca d’impiego iscritte presso un URC hanno un accesso esclusivo ai posti annunciati. Beneficiano così di un vantaggio nei confronti di tutti gli altri candidati perché possono informarsi e candidarsi in anticipo. Con l’obbligo di annuncio si intende sfruttare meglio il potenziale di manodopera locale.

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