FrenchGermanItalian

Asilo politico e cittadinanza onoraria cantonale per Asia Bibi

- Google NEWS -

Si chiede a codesto onorando Gran Consiglio,

1) di presentare una risoluzione (iniziativa cantonale) alle Camere federali per chiedere che con procedura d’urgenza venga concesso asilo politico in Svizzera alla signora Asia Bibi, di nazionalità pakistana

2) di concedere alla signora Asia Bibi la cittadinanza onoraria cantonale, in base all’art. 27 della Legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale (“Il GC può concedere la cittadinanza onoraria a un confederato o a uno straniero che si fossero resi particolarmente benemeriti del Cantone”)

Motivazione

Nel 2009 Asia Bibi, una cristiana madre di cinque figli, venne umiliata da alcune donne musulmane per aver bevuto un bicchiere d’acqua da un pozzo a lei proibito in quanto “infedele cristiana” e “impura”. Durante l’alterco la contadina cristiana , secondo le testimonianze dell’accusa, avrebbe difeso la sua fede dicendo “Credo nella mia religione e in Gesù Cristo, morto sulla croce per i peccati dell’umanità. Cosa ha mai fatto il vostro profeta Maometto per salvare l’umanità ?”. Queste frasi furono ritenute offensive dall’imam della moschea di Ittanwali (villaggio del Punjab), Mohammad Salam, il quale denunciò la donna per blasfemia. Nel 2010 la stessa venne condannata all’impiccagione da un tribunale locale e la sentenza venne confermata quattro anni più tardi dalla Corte di Lahore, capitale del Punjab. Negli scorsi giorni la Corte Suprema del Pakistan ha però annullato la pena di morte assolvendo Asia Bibi da tutte le accuse e facendo osservare che secondo il Corano “la tolleranza è il principio fondamentale dell’Islam”.

Certamente , dunque, anche le autorità religiose dei musulmani attive in Ticino e in Svizzera condivideranno questa sentenza e saranno d’accordo con quanto richiede questa petizione per offrire asilo e petizione a questa “martire” cristiana ( che a causa di una legge medievale figlia del fanatismo islamista ha trascorso ingiustamente 9 anni in prigione in condizioni terribili ) e alla sua famiglia.
Asia Bibi sarà scarcerata nei prossimi giorni ma dato che in Pakistan la sua vita e quella dei suoi familiari sarebbe in pericolo, dovrà certamente trovare con estrema urgenza un Paese disposto a ospitare lei e la sua famiglia e a garantir loro protezione. La Svizzera , Paese di tradizione cristiana che ospita molti pakistani musulmani, dovrebbe fare almeno il gesto di ospitare colei che a giusta ragione è diventata un simbolo della persecuzione delle minoranze in un Paese in cui l’Islam è religione di Stato, lasciando che sia poi lei a decidere se accettare o meno questa ospitalità o se optare per un altro Paese.

Da notare che i fanatici islamisti che ora a migliaia scendono in strada per protestare contro la sentenza della Corte suprema del Pakistan avevano già ucciso nel 2011 l’ex-governatore del Punjab, Salman Taseer, reo di aver difeso pubblicamente la causa di Asia Bibi, e nel 2016 il ministro cristiano delle Minorante, Shahbaz Bhatti, che da tempo si batteva per difendere i diritti dei cristiani pachistani, reo di aver difeso la donna e di aver chiesto l’abrogazione della legge sulla blasfemia. E ora gli stessi islamisti minacciano di uccidere sia i tre giudici della Corte suprema e sia l’avvocato difensore di Asia Bibi, il quale avrebbe ringraziato la comunità internazionale per il sostegno dato in questi anni, invitandola ad “aiutarci a rendere il nostro un Paese secolare, e ad abolire la legge sulla blasfemia” (osservazione per inciso : bisognerebbe forse ricordarlo alla Corte europea dei diritti dell’uomo che negli scorsi giorni ha condannato per blasfemia una donna austriaca ritenendo che la stessa avesse offeso il sentimento religioso dei musulmani durante una conferenza in cui aveva ricordato che Maometto aveva sposato una bambina di 6 anni mettendola incinta tre anni dopo, definendolo un pedofilo…).

Tutti buoni motivi in più per lanciare un segnale forte e chiaro a chi pensa che il mondo civilizzato possa accettare senza reagire simili atti criminali , frutto di barbarie e fanatismo religioso. Del resto anche da noi in Ticino, alcuni anni fa, una giovane pachistana costretta a sposare un suo connazionale , era stata uccisa a martellate dallo stesso perché voleva continuare a vivere e a vestirsi all’occidentale.

Il conferimento della cittadinanza onoraria cantonale a Asia Bibi servirà anche a sottolineare che in Ticino non v’è posto per il fanatismo islamista.

- Pubblicità -

Le imprese ti attendono

FBF Management – Studio fiduciario per l’assistenza e la consulenza aziendale

La burocrazia spesso assorbe energie che l'imprenditore potrebbe spendere per migliorare la performance della...

Malergeschaft – Impresa di pittura Zika Ralf

Prezzi camerati e lavori di massima qualità: Questo lo slogan di una struttura ormai...

PaviDesign Sagl – Lavori precisi ed eseguiti a regola d’arte

Un pavimento di qualità può fare la differenza in una casa. Infatti, a seconda...