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Tre gennaio di questo 2021. A casa del Presidente della sezione PLR di Lugano, Guido Tognola, mi viene proposto di candidarmi per il Consiglio comunale della più grande Città ticinese. Nonostante la famiglia da cui provengo, non ho mai pensato di impegnarmi in politica. Ma ho deciso di accettare, anche perché il programma della sezione PLR di Lugano mi ha molto sorpresa, positivamente.
Come da me ribadito in due interviste (a Ticinolive e Ticinotoday) era da anni che non si vedeva un approccio così audace a livello programmatico: da un lato vengono ribaditi (e sottolineo, ribaditi) i “pilastri” ideologici del LR: LibertàGiustiziaSolidarietà e Progresso. Dall’altro lato viene presentata una visione pragmatica delle sfide che attendono Lugano: da un piano regolatore unitario (Masterplan della Città), alla mobilità, fino a come gestire l’inderogabile svolta dell’ecosostenibilità, senza dimenticarsi dei nuovi strumenti per città grandi come Lugano come il Piano direttore comunale.
Avere radici, ben radicate, negli ideali di Libertà, Giustizia, Solidarietà e Progresso, che hanno fatto grande la storia centenaria del PLR, e saper guardare alle sfide che ci attendono, coniugando questi ideali con un progetto politico pragmatico, ma non banale, mi è sembrata una valida ragione per candidarmi e cercare di portare il mio contributo, forse più tecnico, dato che sono un architetto, ma non per questo meno attento ai principi e agli ideali che sposo. Proporre, come fa il PLR di Lugano, una tariffa unica dei trasporti pubblici per tutto il proprio comprensorio, è applicare l’ideale di Giustizia alla mobilità, trattando alla pari un cittadino che vive a Carona, piuttosto che Sonvico, con un cittadino che vive a Castagnola o a Breganzona. Questo, nel suo piccolo, è applicare i concetti di Giustizia ed Equità! Rivendicare una pianificazione che punti su una qualità urbana e che si concentri anche su spazi pubblici e spazi verdi, è applicare gli ideali di Solidarietà Progresso, coniugati al 21esimo secolo, permettendo a cittadine e cittadini di usufruire degli spazi pubblici a prescindere dal loro reddito e status sociale. Nelle sempre più frequenti canicole estive, non tutti i cittadini hanno la fortuna di avere un rustico, una baita o una casetta in qualche stupenda valle del Ticino per sfuggire all’insopportabile caldo. Pensare e realizzare più spazi pubblici e più verde per tutti gli abitanti di Lugano è una forma pratica di Solidarietà e condivisione!

Esseri liberi di vivere in una città con meno emissioni di CO2 e polveri fini è una Libertà inestimabile che oggi non è adeguatamente garantita. Per questo ritengo perentorio che al più tardi entro il 2025 a Lugano qualsiasi nuova costruzione sia a zero emissioni, abbandonando la nafta e puntando sul solare o altre energie rinnovabili! Voglio la Libertà di vivere in una città sana e sostenibile. Molte persone e famiglie di ceto medio-basso oggi non hanno la Libertà di abitare a Lugano, per affitti spesso troppo esosi. Bisogna puntare da una parte ad un social housing, che permetta di offrire appartamenti ecosostenibili ad affitti adeguati, e dall’altra implementare la politica delle cooperative d’abitazione come alternativa più accessibile alla proprietà di casa per i redditi medi. Voglio la Libertà di poter vivere il proprio quartiere pienamente e non come un “dormitorio”. Per questo il Masterplan deve mettere l’accento sulla valorizzazione dei quartieri, con spazi pubblici di qualità, ma anche con piccoli commerci ed esercizi pubblici. Voglio la Libertà di non essere obbligata a prendere l’auto e andare a fare la spesa a Grancia!

Voglio un’adeguata ripartizione (dunque Giustizia e Solidarietà) fra quartieri delle attività ricreative della Città, che non devono essere concentrate esclusivamente nel “salotto di Lugano” (Piazza Riforma, Lungolago e Parco Ciani), ma maggiormente diffuse nei diversi quartieri, animando e dando vita a quest’ultimi. Come candidata al Consiglio comunale per il PLR, inoltre, non posso esimermi dal pronunciarmi sull’ideale di Progresso. Il PLR è sempre stato un partito attento alla crescita economica, conscio che senza di essa non si può spendere in socialità e cultura, come mettere in cantiere infrastrutture ed opere pubbliche essenziali per garantire la qualità di vita della propria cittadinanza. Nel ventennio che va dagli anni ’90 al primo decennio del 2000, Lugano è stata molto orientata al Progresso, permettendo non solo alla Città, ma all’intero Ticino, di fare un salto di qualità notevole. Le eredità di quel ventennio, sono oggi lì da vedere: l’USI, il Cardiocentro, il Centro Dalle Molle, il LAC, il nuovo Campus Supsi, il Centro di calcolo, … . Oggi non si vede all’orizzonte nessuna spinta al progresso paragonabile a quel ventennio. Anzi, si percepisce un pericoloso immobilismo. Dobbiamo tornare ad investire sul futuro. Subito bisogna chinarsi sul Polo congressuale di Campo Marzio, non per fare fiere di paese, ma convegni internazionali di alto profilo che portino un turismo di fascia alta per la nostra Città. L’aeroporto, con gestione privata, è un progetto strategico per mantenere Lugano connessa con il mondo (e ovviamente non solo con l’aviazione generale dei “ricconi” che hanno il proprio aereo, ma anche con voli di linea che possano essere utilizzati dai turisti, quanto dai luganesi e dai ticinesi).

Poi, bisogna “mettere a frutto” tutto il patrimonio di centri d’eccellenza nelle conoscenze e nei saperi che in passato è stato costruito, mettendolo in connessione e in rete con un’imprenditoria di qualità, capace di creare valore aggiunto ed innovazione, e che possa anche essere un datore di lavoro dispensatore di stipendi adeguati. Fintech e insurtech, oltre all’intelligenza artificiale, sono settori che nei prossimi anni cresceranno parecchio, in tutto il mondo. Lugano ha le carte in regola per giocare un ruolo importante. L’importante ruolo che ha ricoperto per 40 anni a Lugano il private banking, potrebbe essere assunto nei prossimi anni dall’innovazione tecnologica applicata all’intelligenza artificiale e al fintech.

LibertàGiustizia, Solidarietà e Progresso non sono delle parole vuote ed astratte, ma sono degli ideali che devono essere applicati nell’agire politico, per costruire con lungimiranza, un futuro di qualità in cui tutti possano avere pari opportunità per vivere al meglio. Questi ideali hanno fatto grande il PLR e il nostro Cantone e davanti ad una crisi come quella del coronavirus, che inevitabilmente ci porterà in recessione e a dover fare delle scelte di priorità, sono punti cardinali che devono a mio avviso orientarci nel nostro agire politico.

Carola Barchi Candidata al Consiglio comunale di Lugano per il PLR, Lista 2 Nr. 7