Si chiama climatizzati.ch e offre informazioni dettagliate in lingua italiana sui meccanismi che stanno alla base del riscaldamento climatico, sui mezzi per limitarlo e innumerevoli informazioni attuali su quel che sta succedendo in ambito climatico

Il secondo decennio del XXI° secolo è il decennio più caldo da quando sono iniziate le misurazioni sistematiche nel 1850. Nel 2015 la temperatura media del nostro pianeta ha superato per la prima volta di 1°C quella dell’era preindustriale e da allora non è più scesa sotto questo limite. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel 2018 sono state immesse nell’atmosfera a livello mondiale 32,5 miliardi di tonnellate di CO2, 460 milioni in più dell’anno precedente, ossia l’equivalente della quantità di CO2 emessa da 170 milioni di automobili nel corso di un anno.

E la Svizzera? Da noi il 2018 è stato l’anno più caldo di sempre. La temperatura media di tutto l’anno è stata di 6,7°C, vale a dire 2,7°C in più di quella media registrata all’inizio del XX° secolo. Meteo Svizzera nei suoi ultimissimi scenari climatici (CH2018) ci pronostica addirittura estati canicolari con fino a 4,5°C in più rispetto a oggi.

E il CO2 prodotto dagli Svizzeri? Secondo l’Ufficio Federale dell’Ambiente nel 2015 i gas a effetto serra immessi nell’atmosfera in Svizzera ammontavano a 48,1 milioni di tonnellate (in equivalente CO2), ossia a 5,8 tonnellate a testa, neonati compresi e senza contare le emissioni di gas serra prodotte dai viaggi all’estero, dalle merci importate, dal loro trasporto e dal traffico aereo. Aggiungendo anche queste ultime, le tonnellate sarebbero una dozzina, l’equivalente del contenuto di oltre 6500 palloncini colorati di CO2 al giorno a testa.

C’è ancora chi pensa che in materia di ambiente siamo particolarmente virtuosi, ma noi Svizzeri emettiamo altrettanto CO2 di 111 milioni di africani, e, stando alla Fondazione Svizzera per l’Energia che ha condotto un’inchiesta in 29 paesi europei, noi figuriamo fra gli ultimi in classifica per quel che concerne la produzione di energia fotovoltaica ed eolica. Secondo l’Ufficio Federale dell’Energia, nel 2017 (le cifre del 2018 non sono ancora disponibili) di tutta l’energia consumata nel nostro paese solo il 22,3% proveniva

da fonti rinnovabili (soprattutto idroelettrico) e solo lo 0,3% dal fotovoltaico e dall’eolico. Anche in materia di mobilità elettrica figuriamo fra gli ultimi delle classifiche. Solo lo 0,1% delle auto nuove vendute nel nostro paese sono a zero emissioni di CO2, mentre in Norvegia sono il 52%.

Molte di queste informazioni e tantissime altre si trovano nascoste in documenti di organismi scientifici e in rapporti specialistici delle amministrazioni statali, ma poche trapelano fino al grande pubblico. Ecco perché era urgente creare una piattaforma d’informazione e di divulgazione sul riscaldamento globale in grado di spiegare in modo semplice e comprensibile a un pubblico non specializzato perché il clima si riscalda, quali sono gli effetti del riscaldamento climatico, qual è la situazione attuale in svizzera, far conoscere le misure efficaci per frenarlo, presentare gli esempi virtuosi e fare il punto sulla lotta attualmente in corso per salvare il clima.

Climatizzati.ch è strutturato su due livelli: nel primo vengono fornite in tempo reale informazioni interessanti, sia positive, sia negative, su quanto sta accadendo in campo climatico. Nel secondo vengono fornite in 6 distinti capitoli informazioni di base per poter capire il fenomeno del riscaldamento climatico con tutte le sue implicazioni. Il tutto è accompagnato da un’agenda che indica agli interessati i prossimi eventi e le prossime iniziative in campo climatico, come ad esempio il primo climApero in programma per domenica prossima 3 marzo alle ore 17 allo Spazio Elle, in Piazza Pedrazzini 12 a Locarno, un evento al quale sono invitate anche le famiglie con bambini per i quali sono previste attività speciali.

Climatizzati.ch colma una lacuna nel campo dell’informazione su un fenomeno che preoccupa oramai strati sempre più larghi della nostra popolazione e offre ai media spunti per sviluppare l’informazione al largo pubblico in ambito climatico. La nuova piattaforma si prefigge anche di diventare un punto di aggregazione per tutte le organizzazioni e le persone private del nostro paese che intendono impegnarsi per una lotta efficace al riscaldamento climatico.

Promotori del sito sono la politologa Samantha Bourgoin, il giornalista Pietro Ribi e il meteorologo e glaciologo Giovanni Kappenberger.