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Misure del Consiglio federale contro il rumore stradale inutile

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Nella seduta del 9 dicembre 2022 il Consiglio federale ha avviato la consultazione su alcuni provvedimenti per ridurre l’inquinamento acustico prodotto dal traffico. Fra questi, l’introduzione di un regime sanzionatorio più semplice e severo, inteso a contrastare irregolarità dovute non solo a modifiche ai veicoli (tuning) ma anche ai comportamenti alla guida. La Confederazione, inoltre, potrà sostenere finanziariamente i Cantoni che intensificano i controlli sulle emissioni sonore dei mezzi di trasporto.

Il Governo mira a un’efficace riduzione del rumore stradale evitabile. A tal fine pone in consultazione diverse novità che riguardano prescrizioni tanto di conformità tecnica quanto di utilizzo del mezzo. Un giro di vite richiesto anche dalla Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) con la mozione 20.4339 «Ridurre efficacemente il rumore eccessivo dei motori».

Sanzionamento semplificato

La revisione proposta contiene misure volte a consentire un sanzionamento più semplice e severo delle alterazioni ai veicoli e della produzione di rumore stradale inutile. Il diritto vigente impone già ai conducenti di astenersi dall’arrecare qualsiasi disturbo evitabile alla collettività, prevedendo quindi la possibilità di denunciare chi causa rumore superfluo con il proprio mezzo. La revisione amplia e modernizza l’elenco di manovre considerate fonte di inquinamento acustico, che saranno sanzionabili ovunque e a qualsiasi ora. Per consentire la perseguibilità di queste infrazioni così come delle manomissioni con effetto sulla rumorosità, sono state definite nuove fattispecie soggette a multe disciplinari, come per esempio far rombare eccessivamente il motore senza motivo.

Si propone inoltre la possibilità di revocare la patente per almeno un mese: tale misura sanzionatoria non scatterebbe tuttavia alla prima contravvenzione, per la quale è previsto solo un ammonimento, ma qualora venisse commessa una seconda infrazione nell’arco di due anni.

Altra novità al vaglio, il divieto di montare su veicoli quali le moto silenziatori di ricambio che producono emissioni sonore superiori a quelle dei componenti originali. Analogamente, sarà vietato immatricolare in Svizzera i mezzi con suddetta modifica. Si potranno inoltre disporre collaudi periodici straordinari per i veicoli sui quali, nel corso di controlli, siano state ripetutamente riscontrate manomissioni con incidenza sulla rumorosità.

La revisione crea altresì i presupposti normativi per consentire alla Confederazione di cofinanziare l’intensificazione volontaria delle verifiche cantonali sul rumore stradale.

Ai fini dell’attuazione sono stati esaminati aspetti tecnici e giuridici relativi all’impiego di rilevatori acustici: al momento non è possibile effettuare previsioni né sull’eventuale disponibilità di apparecchi affidabili né su ipotetiche tempistiche.

La consultazione durerà fino al 23 marzo 2023.

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