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L’assemblea del personale della RSI ha eletto, giovedì 8 settembre 2021, la commissione di Consultazione che inizierà a lavorare il prossimo venerdì e avrà tempo fino al 27 settembre p.v. per proporre alla direzione RSI, delle alternative di risparmio, volte a ridurre al minimo l’impatto sui tagli di personale previsti. L’azienda, dovrà risparmiare, entro la fine del 2022, altri 8 milioni di franchi. Grazie alle fluttuazioni naturali e ai prepensionamenti, buona parte di questa somma è già rientrata. Tuttavia, sul tavolo rimangono ancora 6 esuberi. La Consultazione del personale si adopererà per proporre, dove è possibile, ulteriori economie e salvare tutti i posti di lavoro.

Tutto il personale è caldamente invitato a fare le proprie proposte, in tutta discrezione, scrivendo a consultazione@ssmticino.ch

RSI: …E IL PIANO INDUSTRIALE?

La mazzata che si temeva non è fortunatamente arrivata ma la riduzione di personale, tanto o poco che sia, si conferma e si confermerà anche in futuro.

Bisogna riconoscere che la nuova direzione RSI, in questi primi mesi di attività non si è risparmiata. Ha cercato in tutti i modi, anche grazie agli incentivi SSR, che hanno favorito diversi prepensionamenti, di ridurre al minimo gli effetti più negativi della “manovra” da 8 milioni prevista entro la fine del prossimo anno. Sul tavolo rimangono ancora da gestire 6 esuberi a tempo pieno (FTE) ma che si spera, anche grazie ai suggerimenti che sicuramente arriveranno dalla “Consultazione del personale”, di trovare i mezzi per scongiurare qualsiasi licenziamento. Ricordiamo che nel 2018, fu proprio grazie alla Consultazione che si riuscì a salvare 6/7 posti di lavoro.

Un altro elemento che ci fa ben sperare, almeno a corto termine, è la cosiddetta “carriera ad arco” che dovrebbe essere inserita nel nuovo Contratto collettivo di lavoro (CCL), attualmente in discussione tra SSR e SSM che assicurerà, anche a coloro che dovessero ridurre il loro tempo di lavoro, la piena copertura pensionistica a fine carriera, (a 64 anni per le donne e rispettivamente a 65 anni per gli uomini).

Ciò, potrebbe liberare ulteriori risorse e salvare altri impieghi.

Insomma, se da una parte gli scenari sono sicuramente difficili, dall’altra i margini di manovra sono ancora sufficienti per allontanare nel tempo la tanto temuta mazzata.

Tutto ciò non ci basta!

Ma tutto ciò non ci basta. Il sindacato SSM, che si impegna in prima linea come garante della “Consultazione del personale” che avrà inizio venerdì 10 settembre e si protrarrà fino al 27 settembre, chiede e chiederà di più.

Per il momento la riorganizzazione dell’azienda ha sortito, sicuramente alcuni effetti positivi, come un orario fisso per “Info Notte” (un intervento sul palinsesto che si attendeva da anni) o lo stop ai piani di ridimensionamento di Rete Due. D’altra parte, la nuova impostazione aziendale, sta colpendo, soprattutto, il Dipartimento Operazioni. Gli effetti si sono già manifestati. La pressione alla quale il personale di studio è sottoposto ha già causato più di un problema: il TG delle 20 che inizia al buio perché non si accendono le luci o i ripetuti sganci di audio e video, sempre durante la stessa trasmissione, ne sono un esempio. Sempre nell’ambito delle produzioni TV, si ripropone la cronica scarsità di squadre ENG e di montatori che stanno provocando grandi difficoltà, in particolare alle trasmissioni di approfondimento. Si tratta di problemi organizzativi e pianificatori che pensiamo si possano risolvere in tempi brevi, magari rivedendo le logiche risparmiste imposte proprio al “core business” della RSI negli ultimi tempi.

Quale RSI per quale futuro?

Infine, ciò che continua a mancare è un piano industriale dell’azienda. Non si potrà andare avanti all’infinito a imporre piani di risparmio. La RSI deve finalmente decidere, e in fretta, cosa vuole diventare da qui ai prossimi anni. Quali programmi, con quali risorse, per quale pubblico? Sono tutte domande che attendono una risposta. Considerando che il mercato è in continua evoluzione, che la concorrenza è sempre più agguerrita, che le risorse finanziarie continueranno a diminuire, è urgente disporre di un progetto chiaro e condiviso, spiegarlo e implementarlo. Solo così le collaboratrici e i collaboratori potranno continuare a sentirsi veramente parte dell’azienda e a identificarsi con essa.

La creatività, l’entusiasmo, la competenza, caratteristiche tanto richieste in questo momento, si rafforzano se le persone si sentono veramente coinvolte.