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I Giovani Verdi vi invitano a firmare la petizione “Lugano: Reintroduciamo i sussidi per bici elettriche!”, che chiede alla città di Lugano di contribuire all’acquisto di una e-bike nella misura del 30% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 500 chf. 

La petizione vuole proporre una soluzione pratica al problema del traffico e alle emissioni da esso generate. 

La petizione vuole proporre una soluzione pratica a due problemi. Il primo problema è legato al traffico, una questione in continua discussione a Lugano. In città nel 2017 si contavano 639 veicoli a motore per 1000 abitanti, 11 in più che nel 2011 e 96 in più rispetto alla media svizzera. Molte e molti luganesi si spostano prevalentemente in automobile, il che si traduce in un centro città regolarmente paralizzato, incapace di fare quel passaggio verso la mobilità lenta (che, ironicamente, si rivela più veloce); cosa che molte altre città svizzere hanno già compiuto. Il secondo problema, alimentato dal primo, è il cambiamento climatico, che nell’arco alpino è molto più marcato della media mondiale e genera problemi su scala globale e locale. Di clima se ne sta, finalmente, parlando tanto e le recenti manifestazioni hanno rimarcato l’urgenza di passare all’azione. Questo è ciò che la petizione si prefigge di fare, in quanto rappresenta una proposta concreta per diminuire le emissioni legate alla mobilità.

La petizione, che porta come primo firmatario Leandro de Angelis, chiede di:

1.     Reintrodurre i contributi per l’acquisto di bici elettriche (esistevano fino a qualche anno fa, anche se minori di quelli proposti ora): 30% del prezzo d’acquisto, fino ad un massimo di 500 chf. Ciò permetterebbe di acquistare un’e-bike da 1600 chf (esistono più modelli attorno a questo prezzo) per 1100chf, una sostanziale differenza che potrebbe coinvolgere anche persone con scarsa disponibilità finanziaria. La bici elettrica è un mezzo ecologico e pratico che permette di salire rapidamente a Carona o Ruvigliana senza fare fatica, quindi ideale per la città di Lugano.

2.     Finanziare i contributi tramite un fondo annuale del valore di 500’000 chf, permetterebbe di mettere in circolazione almeno 1000 bici elettriche ogni anno. Sembrano tante, ma teniamo a far notare che il prossimo esperimento di correzione del PVP (consistente nel cambiare le corsie di un paio di strade nel centro, ossia disfare ciò che si era fatto in precedenza) verrà a costare da solo almeno 200’000 chf, ciò che dimostra che i soldi ci sono… vanno solo investiti differentemente. Il problema è il numero di automobili in circolazione, non tanto la direzione nella quale circolano in città.

Il denaro speso per incentivare l’acquisto di e-bikes rappresenterebbe un investimento, dato che il traffico genera ritardi, aumenta lo smog e lo stress e quindi i costi della salute. Il cambiamento climatico ci costringe(rà) ad adattare le città in maniera sostenibile, prima si inizia meglio è. Infine, diminuire il traffico motorizzato significa liberare strade che possono essere pedonalizzate e ospitare, per esempio, i tavoli di un ristorante, mentre eliminando alcuni posteggi si possono creare piste ciclabili, il tutto rendendo Lugano più attrattiva per i turisti. Per queste ragioni, i Giovani Verdi del Ticino invitano caldamente a firmare la petizione.

VERDI DEL TICINO