Ai sensi dell’art. 67 della Legge Organica Comunale del Canton Ticino e dell’art. 37 del Regolamento Comunale della Città di Locarno, presentiamo la seguente mozione.

Premessa

Il 23 ottobre 2007 nell’aula del Gran Consiglio si è assistito all’apparente epilogo di una vicenda iniziatasi molti anni prima, nel 1995. Si trattava della mozione del compianto deputato verde Giorgio Canonica intitolata “Fare i conti con la natura”, che proponeva l’introduzione di una contabilità ambientale. Parliamo di epilogo apparente perché il principio è stato accolto con una buona maggioranza dal Gran Consiglio ma è rimasto lettera morta. Dopo dodici anni di iter parlamentare, altri dodici sono passati invano. Se il Cantone rimane piuttosto passivo, magari potrà essere una realtà comunale come Locarno a muovere il primo passo. Riprendiamo allora da capo il discorso, allargandolo, anche perché in questi anni le esperienze di contabilità ambientale e sociale si sono estese e perfezionate.

L’introduzione di un bilancio ambientale, sociale ed economico ottempera ai disposti legali in materia di sviluppo sostenibile contenuti nella Costituzione federale:

·     Art. 2, cpv. 2 Promuove in modo sostenibile la comune prosperità, la coesione interna e la pluralità culturale del Paese.

·     Art. 54, cpv. 2 La Confederazione si adopera per salvaguardare l’indipendenza e il benessere del Paese; contribuisce in particolare ad aiutare le popolazioni nel bisogno e a lottare contro la povertà nel mondo, contribuisce a far rispettare i diritti umani e a promuovere la democrazia, ad assicurare la convivenza pacifica dei popoli nonché a salvaguardare le basi naturali della vita.

·     Art. 73 La Confederazione e i Cantoni operano a favore di un rapporto durevolmente equilibrato tra la natura, la sua capacità di rinnovamento e la sua utilizzazione da parte dell’uomo.

Cos’è un bilancio ambientale?

Ogni anno esaminiamo preventivi e consuntivi molto complessi, che dovrebbero anche farci capire in che direzione stiamo andando, se stiamo agendo bene, se investiamo saggiamente, se risparmiamo dove è giusto risparmiare. Ma a quei conti manca la dimensione qualitativa. Quella contabilità non ci dice nulla, perché non se lo chiede, sulla relazione che c’è tra le nostre spese, i nostri investimenti, la “quantità” di natura che usiamo e la “qualità” della natura su cui agiamo. E quindi anche se agiamo bene per le future generazioni.   In riferimento all’emergenza climatica sarebbe di estrema importanza poter avere una valutazione quantitativa di  quanto si è potuto ridurre l’impatto di Locarno sul clima o di quanto eventualmente a causa di alcune decisioni complessivamente l’hanno peggiorato. Investimenti    e opere pubbliche potranno essere valutate anche seguendo criteri ecologici e sociali e non solo finanziari.

Dopo le esperienze-pilota degli anni Novanta, sono ormai molte le amministrazioni pubbliche che hanno adottato forme di rendicontazione ambientale. A titolo di esempio ricordiamo qui, il caso di Reggio Emilia, quelli di Bologna e del canton Ginevra, che hanno introdotto queste pratiche in tempi più recenti. Nell’ambito della contabilità ambientale si sono sviluppati e sperimentati, negli ultimi anni, vari sistemi, come il metodo CLEAR (City and Local Environmental Accounting and Reporting), EMAS (Eco Management and Audit Scheme), che è il sistema di gestione ambientale dell’Unione europea, o EcoBUDGET, legato alla Carta di Aalborg. Nell’ambito del reporting della sostenibilità, esistono degli standard internazionali, come ad esempio quelli definiti dalla Global Reporting Initiative (GRI).

Cos’è il bilancio sociale

Il concetto di sostenibilità, come ormai tutti sanno, si regge sull’equilibrio dei tre ambiti: ambientale, sociale ed economico. Accanto al bilancio ambientale, e generalmente ancor prima, si è diffuso nelle imprese e nelle amministrazioni il bilancio sociale. Le cifre presentate nei nostri preventivi e nei consuntivi ci dicono poco sulla qualità di vita dei cittadini e della qualità di vita dentro l’amministrazione comunale. Anche qui manca uno strumento di trasparenza che, accompagnando i conti annuali, permetta di cogliere e misurare l’attenzione posta alla dimensione sociale.

Grazie alla presentazione di un bilancio sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, sarebbe possibile fare conoscere più a fondo l’Amministrazione, illustrandone le principali attività, i progressi e i risultati raggiunti, ponendo in particolare risalto i risvolti sociali, di responsabilità ambientale e di efficienza economica. Il bilancio rappresenta, secondo questa visione, un incentivo di riflessione per il lungo periodo e fungerà da base per fissare i nuovi obiettivi per gli anni a venire.

I vantaggi di un bilancio sociale e ambientale

Di seguito elenchiamo una serie di motivi che propendono per l’introduzione di un bilancio ambientale e sociale:

·     assunzione consapevole di responsabilità ambientale e sociale a favore delle future generazioni, garantendo un futuro vivibile e sostenibile;

·     fare conoscere meglio l’organizzazione pubblica, illustrare le attività, interrogarsi sui riscontri sociali, ambientali ed economici correlati alle attività annuali e di legislatura;

·     permettere di valutare gli investimenti o le opere pubbliche non solo per la loro portata finanziaria ma anche per il loro impatto ambientale (aria, acqua, flora/fauna, clima) e sociale.

·     gestione attiva della sostenibilità, impegno verso il territorio (per es. orientamento verso l’impiego di fonti energetiche sostenibili, uso efficiente e ponderato uso delle risorse primarie, valorizzazione degli ecosistemi, in particolare in ambito urbano, ecc… ), contenimento del dispendio;

·     rendere conto dell’impegno per l’ambiente e le ricadute sullo stesso delle proprie attività (misurare e comprendere gli impatti che la funzionalità dell’Amministrazione comunale genera nella società e nell’ambiente circostante, per es. acquisti pubblici sostenibili, misure di protezione e di miglioramento della qualità dell’acqua dolce);

·     porre in rilievo i flussi di spesa tra economia, ambiente, socialità e viceversa (es. progetti che incentivano la mobilità dolce e l’uso del trasporto pubblico, progetti di integrazione nel mondo del lavoro dei portatori di handicap, ecc…);

·     monitorare la politica degli acquisti e dei mandati assegnati;

·     valorizzare i provvedimenti e i risultati delle misure adottate nel quadro della città dell’Energia o del Piano Energetico Comunale;

·     processo di miglioramento continuo (prospettiva a lungo termine);

·     confronti, benchmarking con le altre città;

·     rendicontazione spendibile mediaticamente per il Municipio.

Conclusione: per un bilancio ambientale e sociale della città di Locarno

Una gestione e progettazione moderna di un comune, come pure il bilancio annuale di un comune devono poter basarsi anche sulla sostenibilità ambientale e sociale. Non intendiamo, con questa mozione, proporre l’adozione di un preciso modello e dei relativi indicatori, ma portare a una scelta di principio.

Sulla base di queste premesse con la presente mozione chiediamo:

1. La mozione è accolta.

2. Il comune intraprende i passi necessari per l’introduzione di un bilancio ambientale e sociale. Esso viene annualmente presentato parallelamente ai preventivi e ai consuntivi finanziari.

3. Ogni messaggio municipale, nel limite che l’oggetto possa permettere, viene accompagnato da una sua valutazione costi-benefici in termini ambientali e sociali.

Matteo Buzzi

Pierluigi Zanchi

Marko Antunovic

Pier Mellini