Giornata di audizioni a Berna: Cassis, Moret e Maudet sono stati ascoltati dai gruppi parlamentari di UDC, PPD e Verdi. Solo i democentristi si son espressi pubblicamente, decidendo di sostenere il ticinese (gli altri comunicheranno la propria scelta solo martedì): uno dei motivi principali è stato il fatto che il partito ritiene che sia giusto che la Svizzera Italiana torni a essere rappresentata.

Oggi comunque l’UDC è stato il partito protagonista. Questa mattina ha inoltrato una mozione a livello nazionale con Marco Chiesa per chiedere che la svizzera, in base alla solidarietà confederale, risarcisca di 15 milioni il Ticino ogni anno finché l’Italia non firmerà l’accordo fiscale. In parallelo, il collega di partito Tiziano Galeazzi ha chiesto al Governo cantonale di costituirsi parte lesa e di bloccare i ristorni dal 30 giugno prossimi.

Infine, i democentristi hanno rischiato di… guadagnare due deputati. Indiscrezioni davano infatti Tamara Merlo e Franco Denti, espulsi dai Verdi e ormai indipendenti, vicini al cambio casacca. La stessa Merlo inizialmente non aveva né confermato né smentito, parlando di buoni rapporti, quanto meno personali, con dei membri dell’UDC. La co-coordinatrice dei Verdi Jessica Bottinelli era apparsa sollevata di fronte a una possibile soluzione del problema che attanaglia il movimento da tempo, “anche se per passare dai Verdi all’UDC ci vuole un bel pelo sullo stomaco. E qualcuno ha già tentato tre volte di trovare casa (riferendosi a Denti, ndr), ci vorrebbe un po’ di coerenza. In ogni caso, per noi non cambierebbe nulla, se hanno trovato un nuovo partito in bocca al lupo”. Anche Piero Marchesi, pur senza confermare, aveva espresso stima per i due, parlando di alcune battaglie in comune.

Nel pomeriggio, Tamara Merlo ha smentito invece via Facebook, dicendo che diversi colleghi di partiti diversi le hanno offerto il cambio casacca, e si è lamentata di non poter portare nelle commissioni la posizione dei Verdi perché il gruppo non si riunisce più. Claudia Crivelli Barella l’ha smentita, e lei ha ribattuto di non essere mai invitata, assieme a Denti e Patuzzi, alle riunioni. Una querelle infinita.

Lorenzo Quadri è tornato sul tema rapporti con l’Italia, interrogando il Governo Federale. “Davvero credete che essi siano così buoni, oppure il Ticino è sacrificabile? In fondo loro non rispettano mai gli accordi”, è il senso delle sue parole.