Gli attuali diritti dei cittadini svizzeri e britannici saranno garantiti anche dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea (Brexit). È quanto prevede il progetto del Consiglio federale, che si inserisce nella cosiddetta strategia “Mind The Gap”, adottato oggi dal Consiglio nazionale all’unanimità. Il dossier va agli Stati.

Tale strategia è finalizzata a garantire, nel limite del possibile, i diritti e i doveri reciproci esistenti tra la Confederazione e la Gran Bretagna e derivanti dagli accordi bilaterali stipulati tra la Svizzera e l’UE.

Il progetto approvato oggi si basa su una convenzione con il Regno Unito firmata il 25 febbraio 2019. Riguarda all’incirca 34’500 cittadini svizzeri nel Regno Unito e 43’000 cittadini britannici in Svizzera.

Diversi oratori hanno sottolineato l’importanza della Gran Bretagna per la Svizzera, in ambito non solo economico, ma anche culturale. La sinistra si è detta tuttavia dispiaciuta per l’uscita di Londra dall’Ue e messo in guardia da qualsiasi tentativo da parte elvetica di scegliere la via solitaria nelle relazioni con Bruxelles (il popolo sarà chiamato ad esprimersi in settembre sulla disdetta dell’accordo sulla libera circolazione come chiede un’iniziativa popolare dell’UDC, n.d.r.)

L’accordo getta le basi delle future relazioni tra Berna e Londra, in particolare a livello di libera circolazione, coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e del riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali. I diritti conferiti da tale intesa saranno validi a titolo permanente. L’accordo consentirà anche di portare a termine le prestazioni di servizi già in corso tra i due Paesi.

L’intesa entrerà in vigore non appena l’Accordo sulla libera circolazione non sarà più applicabile tra l’UE e il Regno Unito, quindi dopo la fine del periodo transitorio concordato tra Bruxelles e Londra (presumibilmente il primo gennaio 2021). L’accordo sui diritti acquisiti dei cittadini svizzeri e britannici sarà applicato in via provvisoria nel caso in cui il Regno Unito lasci l’UE in maniera “disordinata” (il cosiddetto scenario “no deal”).

In vista della Brexit, per garantire il mantenimento dei diritti e dei doveri tra i due Paesi, nell’ottobre 2016 il Consiglio federale ha adottato la strategia “Mind the gap”. Successivamente sono stati conclusi cinque nuovi accordi nei settori del commercio, del trasporto stradale, del trasporto aereo, delle assicurazioni e dei diritti dei cittadini.

Nel 2018, il Regno Unito era il sesto partner commerciale della Confederazione, con un volume di scambi di oltre 36 miliardi di franchi. Nel 2017 era il terzo mercato in ordine di importanza per le esportazioni elvetiche di servizi e la Svizzera era la terza piazza per gli investimenti diretti britannici.