La Commissione dell’energia del Consiglio nazionale ha deciso di continuare a sostenere la promozione del biogas, dei piccoli impianti idroelettrici, dell’energia eolica e della geotermia. Contributi agli investimenti dovrebbero in futuro garantire la continuazione dell’espansione nel settore delle energie rinnovabili, che finora sono state sostenute principalmente mediante la RIC. In questo modo si vorrebbe evitare che a fine 2022 vengano a mancare gli strumenti di promozione.

La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale è favorevole alla promozione del biogas, dei piccoli impianti idroelettrici, dell’energia eolica e della geotermia anche dopo il 2022, anno in cui arriverà a scadenza la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC). Ha pertanto deciso con 17 voti contro 4 e 3 astensioni di dare seguito all’iniziativa parlamentare 19.443. Le relative tecnologie per la produzione di energie rinnovabili dovranno essere finanziate con contributi agli investimenti.

Durante la discussione è emerso che praticamente tutte le parti ritengono necessario trovare una soluzione che subentri alla RIC per determinate tecnologie di produzione di energia elettrica. In particolare occorre evitare di mettere le varie tecnologie l’una contro l’altra. Di fatto, il Consiglio federale aveva già previsto misure analoghe durante la consultazione concernente la nuova legge sull’energia. L’elaborazione di un pertinente progetto e le successive deliberazioni in merito potrebbero tuttavia richiedere ancora molto tempo, con il rischio di pregiudicare la sicurezza degli investimenti nelle energie rinnovabili. Per la Commissione non si tratta di anticipare questa revisione ma di mantenere nell’attesa il volume degli investimenti consentiti a favore di queste energie.

MAGGIORE SICUREZZA PIANIFICATORIA PER LE ENERGIE RINNOVABILI

Nell’ambito dell’esame dell’iniziativa parlamentare 20.441 la Commissione si è occupata in modo approfondito del problema legato al fatto che i grandi progetti per la produzione di energia rinnovabile spesso subiscono ritardi decennali a causa dei ricorsi.

La Commissione ha deciso con 21 voti contro 1 e 1 astensione di presentare una mozione (20.4268), che incarica il Consiglio federale di elaborare le basi legali per la pianificazione delle ubicazioni degli impianti di produzione di energia rinnovabile di interesse nazionale (secondo l’art. 12 LEne). I Cantoni e le associazioni, alle quali è riservato un diritto di ricorso, dovranno essere espressamente coinvolti. La Commissione intende così facilitare e accelerare la realizzazione dei progetti d’interesse nazionale in determinati siti, facendo in modo che la ponderazione degli interessi non sia effettuata durante la procedura di autorizzazione ma già nel quadro della pianificazione generale. Ne conseguirà una maggiore sicurezza degli investimenti.

La Commissione ha sospeso l’esame dell’iniziativa parlamentare ed in estate esplorerà altri modi per accelerare le procedure.

AUDIZIONI SULL’ECONOMIA CIRCOLARE

La Commissione ha consultato un’ampia cerchia di settori e organizzazioni in merito alla sua iniziativa parlamentare 20.433 «Rafforzare l’economia circolare svizzera». Ha in particolare sentito rappresentanti di associazioni comunali, economiche, ambientali e dei consumatori nonché organizzazioni nell’ambito del trattamento e il riciclaggio di diversi tipi di riufiuti e materiali, tra cui i materiali da costruzione. Da metà novembre 2020, sotto la presidenza di Matthias Jauslin, i nove membri della Sottocommissione competente proseguiranno i lavori sul progetto di legge.

La Commissione prevede inoltre di informarsi sui retroscena della fuga di gas esilarante avvenuta alla Lonza in Vallese. Vuole chiarire se sia necessario colmare lacune legislative per poter evitare il riprodursi di simili incidenti.

Infine, la Commissione vuole vagliare se elaborare un nuovo progetto per regolare la popolazione di lupi in Svizzera, dopo che il progetto di revisione della legge sulla caccia è stato respinto di misura in votazione popolare.

Presieduta dal consigliere nazionale Bastien Girod (G/ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 26 e 27 ottobre 2020.