Nel terzo giorno della sessione estiva delle Camere federali, che si tiene nei locali di Bernexpo al fine di rispettare le disposizioni sulla distanza sociale, il Consiglio nazionale ha:

– Servizio Civile: appianato – con 104 voti contro 86 e 4 astensioni – l’ultima divergenza che ancora l’opponeva agli Stati sulla legge federale sul servizio civile. Ai soldati che dopo la scuola reclute chiedono di passare al servizio civile (33% delle ammissioni) deve venir imposto un periodo di attesa di dodici mesi. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali. Ma probabilmente l’ultima parola spetterà al popolo, poiché ambienti di sinistra hanno già annunciato il lancio di un referendum;

– Dazi Doganali: bocciato, con 108 voti contro 83 e 4 astenuti, l’entrata in materia sulla modifica della legge sulla tariffa delle dogane che prevede l’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali. L’oggetto passa agli Stati;

– Archivio Gosteli: approvato – con 100 voti contro 50 e 2 astenuti – una mozione della sua Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura, con la quale si chiede di fare un gesto per mantenere e sviluppare l’Archivio Gosteli, dove sono custoditi preziosi documenti sulla storia del movimento femminile svizzero. Il testo chiede al Consiglio federale di includere nel Messaggio sulla promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione l’importo di 4 milioni di franchi a questo scopo per il periodo quadriennale 2021-2024. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi;

– Riforma Agroscope: approvato – con 186 voti contro 4 e 1 astenuto – una mozione con la quale si chiede che i risparmi effettuati con la riforma di Agroscope siano destinati al potenziamento della ricerca. Si corre il rischio che le economie ottenute servano al finanziamento di progetti di costruzione anziché in ambito agricolo, ha messo in guardia Jacques Bourgeois (PLR/FR) a nome della commissione. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi;

– Pigioni Nella Ristorazione 1: approvato, con 98 voti contro 84 e 2 astenuti, una mozione della sua Commissione dell’economia e dei tributi che chiede sconti per le pigioni commerciali. Concretamente, le aziende dovrebbero versare al proprio locatore soltanto il 40% della pigione lorda per il periodo in cui sono costrette a restare chiuse a causa delle misure disposte dalle autorità, fino a un tetto massimo di 20’000 franchi. Anche le aziende che hanno dovuto ridurre la propria attività potranno beneficiare di una riduzione;

– Pigioni Nella Ristorazione 2: tacitamente bocciato, in seconda lettura, una mozione sulla riduzione delle pigioni commerciali modificata dagli Stati. I deputati le hanno preferito l’atto parlamentare sopracitato;

– Proroga Swisscoy: approvato – con 105 voti contro 77 e 5 astenuti – il progetto del Consiglio federale volto a prorogare l’impiego della Swisscoy fino a fine 2023 e ad aumentare gli effettivi. UDC e Verdi hanno tentato invano di bocciare l’entrata in materia. Anche una proposta degli ecologisti di rinviare il progetto al Consiglio federale, al fine di ritirare tutta la Swisscoy entro fine 2020, è stata respinta. Il dossier passa ora agli Stati;

– Sicurezza Delle Informazioni: approvato, con 131 voti contro 53 e una astensione, la nuova Legge sulla sicurezza delle informazioni, ritenuta necessaria per arginare i cyber-rischi. Attualmente le basi legali in materia sono disseminate in una moltitudine di atti. Il dossier torna al Consiglio degli Stati.