Il caso Argo torna prepotentemente sulla scena: infatti è emerso come, qualche anno orsono, il responsabile della ditta riservò e pagò una caparra di 150 euro (pare siano comprese anche un paio di cene) a una funzionaria cantonale, specificatamente la responsabile del servizio richiedenti l’asilo in un albergo a Bormio. La donna trascorse il fine settimana in Valtellina col compagno, l’attuale presidente del PPD Fiorenzo Dadò. 

Egli ha risposto alle accuse, spiegando che ai tempi non si sapeva quanto noto oggi sulla Argo, che lui non era ancora un personaggio politico di rilievo, mentre la compagna è una funzionaria e dunque non assegna mandati. Inoltre, è stato é lui stesso a pagare il soggiorno, la donna era sua ospite.

Il Mattino è tornato sulla lettera che AITI e Camera di Commercio hanno scritto a PLR e PPD. “Ma non vi vergognate?”, tuona il giornale, parlando di partiti richiamati all’ordine dai padroni, di Costituzione stuprata e di popolo da tradire: paroloni dunque. E rivolto ai due partiti, “adesso vogliamo proprio vedere cosa faranno i deputati uregiatti e liblab in parlamenticchio quando nei prossimi mesi si tratterà di decidere sull’applicazione, rispettivamente sulla trombatura di Prima i nostri! Vedremo se il PPDog e l’ex partitone si schiereranno dalla parte della maggioranza dei cittadini ticinesi – tra cui sicuramente anche parecchi loro elettori! – o se si faranno “schiacciare gli ordini” dai soldatini dei padroni del vapore! Li aspettiamo al varco!”, con tanto di minaccia finale, “se pensate di tradire il 58% del popolo ticinese, ne sconterete le conseguenze”.

Polemica la Lega, tramite il suo settimanale, anche sul tema civica, sempre contro PPD e PLR, rei di aver cambiato idea, dopo che i comitati cantonali hanno appoggiato il no e i deputati in Parlamento il sì. Dell’argomento in sé, si legge, importerebbe poco, ma “la partitocrazia si è “accorta” che l’iniziativa è appoggiata dall’odiata Lega e dall’UDC. E ha perso la testa. In quattro e quattr’otto ha voltato marsina, sconfessando brutalmente i propri parlamentari. Questo perché non bisogna mai dare ragione ai vituperati “populisti”. Dunque, il cambio di idea sarebbe per questo, per “punire l’iniziativa rea di arrivare da quella parte politica che deve imperativamente venire bastonata. Questo è il loro senso civico. Se le parti fossero invertite, ossia se la partitocrazia fosse favorevole alla civica e la Lega si opponesse, direbbero proprio il contrario di quel che dicono ora”.

In casa PLR, Giacomo Garzoli è stato scelto come vice capogruppo, al posto di Bixio Caprara, eletto presidente: aiuterà Alex Farinelli nel lavoro di comunicazione.

Novità anche per il PPD del Mendrisiotto: cambiano i vertici a Genestrerio, con Raffaele Valsangiacomo e Damiano Muzzillo, mentre Fabrizio Poma prende il timore a Mendrisio.

I Verdi dal canto loro chiedono al Municipio di Locarno (con Francesca Machado e Pierluigi Zanchi) di attivarsi presso “le società sportive, le associazioni/organizzazioni o gli enti che godono del sostegno della città di Locarno, si responsabilizzino facendo ad esempio sottoscrivere al proprio personale (volontari, collaboratori, monitori ecc.) a contatto con bambini e adolescenti, la carta etica cantonale (www.ti.ch/lav) allegata, e organizzando sempre per il personale a contatto con i minori una giornata di sensibilizzazione sul tema degli abusi sui minori”.