La legge federale sui precursori di sostanze esplodenti (19.067) ottiene un chiaro sostegno anche dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N): entrata in materia senza controproposte, la Commissione propone all’unanimità di aderire alla decisione del Consiglio degli Stati. L’oggetto è quindi pronto per la sessione autunnale.

La Commissione concorda con il Consiglio federale e con il Consiglio degli Stati sul fatto che l’accesso dei privati a determinate sostanze chimiche debba essere reso più difficile poiché tali sostanze possono facilmente essere impiegate abusivamente per scopi terroristici e criminali. Secondo la Commissione, il disegno di legge federale sui precursori di sostanze esplodenti (19.067) presentato dal Consiglio federale rappresenta una soluzione pragmatica, sensata e proporzionata che garantisce l’equilibrio tra restrizioni e guadagno di sicurezza.
Con 12 voti contro 7 e 4 astensioni la Commissione ha respinto l’introduzione di un obbligo di segnalazione in caso di furto e sparizione. Visto che la sensibilizzazione nel settore è molto buona e i casi sospetti sono segnalati già oggi, non vede alcuna necessità di legiferare ulteriormente. La minoranza si esprime a favore dell’introduzione dell’obbligo di segnalazione affinché nei casi gravi le autorità possano reagire rapidamente.
Inoltre, con 14 voti contro 6 e 4 astensioni, la Commissione ha respinto una proposta che intendeva stralciare dalla legge l’utilizzazione del numero AVS. Essa adduce l’argomento che l’utilizzazione del numero AVS garantisce uno scambio di dati efficiente con altri sistemi e che quindi il processo di autorizzazione può svolgersi in maniera efficiente dal punto di vista dei costi e del tempo necessario. Secondo la minoranza, visto che la questione dell’utilizzazione sistematica del numero AVS è ancora pendente nel quadro della modifica della legge sull’AVS (19.057), non occorre anticipare tale decisione.
Con la legge sui precursori (19.067) l’accesso ai precursori di sostanze esplodenti è reso più difficile. Per poter acquistare simili sostanze, in futuro i privati avranno bisogno di un’autorizzazione di fedpol. Gli utilizzatori professionali quali gli agricoltori non sottostanno a tale obbligo. Ai privati è inoltre vietato produrre sostanze esplodenti. Infine sono previste sia una possibilità di segnalare eventi sospetti sia una corrispondente sensibilizzazione degli attori dell’economia. Durante la sessione estiva il Consiglio degli Stati aveva adottato il disegno del Consiglio federale, introducendo una modifica, con 34 voti contro 7 e 1 astensione.

In relazione all’attuazione dell’iniziativa parlamentare Addor «Esenzione dalla tassa militare per le guardie svizzere» (19.429) la Commissione ha deciso, con 17 voti contro 7, di porre in consultazione un progetto preliminare di atto legislativo. Sull’apertura della consultazione informerà mediante un altro comunicato stampa.

Alla luce del rifiuto della revisione della legge sul servizio civile (19.020), la Commissione ha condotto con il capo del DEFR una prima discussione orientativa sul servizio civile. Ha inoltre discusso con la consigliera federale a capo del DDPS sul futuro dell’obbligo di prestare servizio militare. Infine la CPS-N ha visitato il centro Armasuisse Scienza e tecnologia e l’ex deposito di munizioni di Mitholz. A Mitholz è stata informata sull’attuale stato dei lavori e ha visitato l’impianto per farsi sul posto un’idea propria. La Commissione prevede di approfondire ulteriormente l’argomento nel quarto trimestre dell’anno.

Presieduta dalla consigliera nazionale Ida Glanzmann, la Commissione si è riunita a Berna il 31 agosto e il 1° settembre 2020. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Viola Amherd, responsabile del DDPS, la consigliera federale Karin Keller-Sutter, responsabile del DFGP, e il consigliere federale Guy Parmelin, responsabile del DEFR.